Salta al contenuto principale

compagnia-lamezia-terme_1e10b_0d8d1_f58fe.jpg

Lamezia Terme - Era costretta a vivere in uno stato di insicurezza e paura per via degli atti persecutori nei suoi confronti. Per questo motivo, nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Lamezia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane lametino ritenuto responsabile del reato di “atti persecutori”. La vittima, una giovane donna, ha subito aggressioni e minacce che l’hanno portata a rivolgersi ai militari dell’Arma. I Carabinieri hanno applicato le procedure previste per il “codice rosso”, introdotto con la legge 69/2019, che prevede l’applicazione di una serie di misure volte a rafforzare e velocizzare le procedure per la tutela delle vittime dei reati di violenza domestica e di genere.

Gli accertamenti condotti dai Carabinieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, hanno consentito di raccogliere elementi probatori utili a dimostrare che l’uomo, un 23enne di Lamezia Terme, attraverso numerose e insistenti telefonate, messaggi su social network e appostamenti sotto l’abitazione della donna, con la quale aveva intrattenuto una relazione affettiva, aveva ingenerato nei confronti della vittima uno stato di insicurezza e paura, tale da alterarne, in modo incisivo, le abitudini quotidiane.

Aggiornamento

Il Gip di Lamezia ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Antonio Larussa e il primo dicembre 2021 ha alleggerito la misura cautelare nei confronti del giovane e lo ha posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico di controllo. 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.