
Lamezia Terme – È stato condannato ad otto anni Luigi Notarianni, il 26enne finito a processo con l’accusa di tentata estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa.
La sentenza di condanna è stata pronunciata al culmine dell’udienza di oggi nell’ambito del processo che si è celebrato con rito abbreviato a Catanzaro nei confronti del giovane.
Il pubblico ministero aveva chiesto per Notarianni, una condanna a 12 anni di carcere. Il 26enne lametino, difeso dall’avvocato Gregorio Viscomi, sarebbe il responsabile della collocazione di alcune bottiglie incendiarie con cartucce e messaggi intimidatori presso la sede di una autocarrozzeria e di un esercizio per la vendita di articoli per la pesca con lo scopo, quello di costringere i titolari a versare somme di denaro a titolo estorsivo. Il denaro sarebbe servito, come avrebbe detto lo stesso Notarianni ai commercianti a cui chiedevo il “pizzo”, per i suoi familiari detenuti.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, infatti, che lo tenevano sotto controllo dopo la scarcerazione per fine pena del 26 marzo dello scorso anno, Luigi Notarianni avrebbe messo in atto una serie di atti intimidatori nei confronti di alcuni commercianti lametini.
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