
Catanzaro – Sei anni di carcere e 10mila euro di multa. È questa la richiesta del pubblico ministero Elio Romano nei confronti di Francesco Gallo, 27enne lametino, accusato di due tentate estorsioni, aggravate dalla metodologia mafiosa, nei confronti di due diversi commercianti del quartiere Capizzaglie a Lamezia, storica roccaforte della cosca Cerra-Torcasio- Gualtieri. La richiesta di condanna è stata formulata oggi nel corso dell’udienza del processo che si sta celebrando a Catanzaro con rito abbreviato davanti al giudice Barbara Saccà, processo che è alle battute finali, considerando che oggi hanno discusso accusa e difesa e anche gli avvocati di parte civile, l’avvocato Caterina Restuccia per il Comune di Lamezia Terme e l’avvocato Carlo Carere per l’Ala Associazione Antiracket e che il giudice ha rimandato eventuali repliche e sentenza al 20 giugno.
Nel corso della sua requisitoria il pm Elio Romano ha chiesto per il giovane la pena di 6 anni riconoscendogli l’aggravante dell’associazione mafiosa. Diversa linea per il difensore di Gallo, l’avvocato Domenico Villella, che ha invece chiesto l’assoluzione per quanto riguarda l’associazione.
Francesco Gallo è stato colpito da due diversi provvedimenti lo scorso anno entrambi su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro: uno a maggio e il secondo a luglio per due tentate estorsioni. Nel primo caso, le indagini sono partite dopo la denuncia della vittima che già in passato aveva subito attentati incendiari e dinamitardi: dopo aver visionato i filmati della video-sorveglianza il 27enne è stato identificato come l’autore delle richieste estorsive che aveva avanzato le sue pretese facendo intendere che le somme di danaro richieste sarebbero state destinate ai soggetti con influenza criminale nella zona in cui l’attività commerciale opera dal mese di dicembre 2015. Nel secondo episodio non sarebbero cambiate né modalità né zona: il giovane avrebbe minacciato un altro commerciante, chiedendogli una somma di denaro. Secondo l’accusa Gallo si sarebbe rivolto al commerciante dicendo “Vedi che ti trovi in una zona dove devi pagare qualcosa!”, una frase che confermerebbe la sua volontà estorsiva. Il 27enne è stato incastrato sempre dalle telecamere: Gallo, infatti, nella stessa giornata e poco prima di recarsi dall'altro commerciante per avanzargli la richiesta estorsiva, si era recato presso un’altra attività imprenditoriale sempre in via dei Bizantini soffermandosi pochi istanti a parlare con un dipendente. La scena si ripeteva, nelle immagini registrate, ad alcuni giorni di distanza, quando sempre Gallo ha avvicinato il titolare dell’attività.
Da qui il forte sospetto che anche a questo commerciante il giovane avesse richiesto del denaro a scopo estorsivo, una circostanza che è stata confermata dall’escussione della vittima, che ha riferito come la pretesa fosse stata avanzata con la precisazione che il denaro sarebbe stato destinato ai soggetti che hanno influenza criminale nella zona in cui si trova l’attività commerciale.
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