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Lamezia Terme - Nuova udienza del processo che si sta celebrando con rito ordinario al Tribunale di Lamezia (presidente Maria Teresa Carè e, a latere, i giudici Luca Nania e Annalisa Martire) che vede imputato Pasquale Gagliardi, 54 anni, difeso dall’avvocato Giancarlo Nicotera. L’uomo è accusato di aver tentato di uccidere la moglie dopo un litigio. Sul banco dei testimoni, nell’udienza odierna, il Sovrintendente Salvatore Gagliardi che ha risposto alle domande del Pm Marta Agostini. Gagliardi si sarebbe presentato alla Polizia per deporre solo il giorno successivo all’accaduto in quanto, come dichiara il testimone, “si è reso irreperibile”. Per questo, quindi, non è stato ascoltato nell’immediatezza da parte della Polizia. Il testimone ha analizzato, inoltre, i tabulati telefonici di Gagliardi del 24 e 25 agosto 2014. 

Viene ascoltato, inoltre, l’assistente capo Antonio Gigliotti che ha effettuato un sopralluogo di polizia scientifica. “Le stanze interessate erano la stanza da letto matrimoniale e la cucina, - dichiara - ci ha aperto la sorella della donna vittima”. “Nella camera da letto - aggiunge - sono state trovate tracce ematiche sul lenzuolo e sul pavimento e in cucina è stato trovato un coltello con sulla punta tracce ematiche”. Ultimo testimone in aula, Silvio Zumpano, racconta di essere andato, insieme ad un collega della scientifica a fare un sopralluogo. “Abbiamo cercato al cellulare Gagliardi - aggiunge - ma lui non ha mai risposto, abbiamo parlato con la cognata, siamo venuti a conoscenza che aveva un impianto di giostre a Nicotera. Durante il sopralluogo lui non c’era. Abbiamo sequestrato - conclude - il lenzuolo e il coltello”. Il teste ha, inoltre, elencato le chiamate effettuate e ricevute in quei due giorni da Gagliardi e, le cellule che hanno agganciato il suo cellulare. 

Il Pm chiede, infine, di poter produrre documentazione di attività di Pg compiuta il 24 agosto 2014 all’esito della deposizione del teste, la difesa non si oppone e, il tribunale, acquisisce la documentazione. Il Pm Agostini chiede, inoltre, di poter produrre i tabulati telefonici. La difesa si oppone. Il Tribunale ammette la produzione documentale e rinvia all’udienza del 25 ottobre 2016 con l’ascolto di altri testimoni chiamati dal Pm e dalla difesa. 

Il processo è scaturito dopo che, nell’agosto 2014, Pasquale Gagliardi, tornato a casa da Nicotera dove svolge la sua attività di giostraio, dopo un litigio con la moglie nella loro abitazione a Lamezia Terme, alle palazzine Aterp in via D'Ippolito, avrebbe accoltellato al torace la donna per gelosia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si era poi rifiutato di accompagnare la donna in ospedale rendendosi irreperibile per più di 24 ore. La donna si era recata in ospedale da sola, dove i sanitari le riscontrarono una ferita al torace. Successivamente ci fu la denuncia nei confronti del marito. L’uomo solo dopo si presentò in commissariato, affermando di non essersi accorto della gravità del fatto. Dalle indagini successive, però, gli agenti della Polizia lametina riscontrarono che Gagliardi era consapevole del gesto compiuto e aveva, dopo che si era presentato alla polizia, indirizzato minacce di morte ad un uomo considerato il presunto l’amante della moglie.

R.V.

 

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