
Lamezia Terme - Si è concluso l’interrogatorio di garanzia degli Ultras accusati di aver aggredito, al termine della gara Promosport/Paolana dello scorso 11 febbraio, all'esterno dello stadio, un tifoso della Paolana. Gli indagati accusati di rapina aggravata e lesioni, R.A. e G.A. (difesi dall’avvocato Renzo Andricciola); R.P. e L.V. (difesi dall’avvocato Antonio Larussa), dinanzi al Gip Francesco De Nino, si sono tutti avvalsi tutti e quattro della facoltà di non rispondere. I quattro presunti responsabili che martedì scorso sono stati identificati e posti agli arresti domiciliari per l'aggressione ai danni del sostenitore della Paolana, secondo quando precisato in una nota dalla società lametina, "non sono tifosi della Promosport".
L’aggressione
Il brutale pestaggio si è verificato lo scorso 11 febbraio ai danni di un tifoso della squadra di calcio della Paolana al termine dell’incontro con la Promosport. In quell’occasione un sostenitore della squadra ospite, di 35 anni, al termine dell’incontro di calcio, quando si apprestava, in compagnia di alcuni amici, a raggiungere la propria auto nel parcheggio antistante lo stadio, per far ritorno a casa, sarebbe stato accerchiato da un gruppo di persone ed aggredito al capo con una spranga e delle bottiglie. Nella circostanza uno degli aggressori avrebbe morso ad una mano il tifoso, per rapinarlo del proprio zaino dove custodiva, oltre al portafogli, uno striscione e la sciarpetta della squadra del cuore, probabilmente notati dagli stessi aggressori nel corso della partita. Sul luogo dell’accaduto, nei pressi dello stadio “Rocco Riga”, erano intervenuti immediatamente i poliziotti di Lamezia Terme per avviare le indagini.
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