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Lamezia Terme - Gli agenti del commissariato di Lamezia hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti giovani di età compresa tra i 19 ed i 23 anni. Si tratta di Davide Carozzo, Peppino Calabrese e Davide Bevilacqua i quali si sono resi responsabili del reato di furto aggravato in concorso. La misura cautelare è stata disposta dal GIP, Barbara Borelli, su richiesta del Pm Marta Agostini, e si basa su elementi che sono stati riscontrati a carico dei ragazzi. I fatti risalgono al 5 novembre scorso quando, agenti in servizio durante un controllo del territorio,  hanno notato tre giovani che percorrevano con atteggiamento sospetto e con una valigetta in mano una via nel quartiere Savutano.

Alla vista degli agenti i tre si sono dati alla fuga ma sono stati poi raggiunti e fermati.  Nella valigetta è stata ritrovata una ingente ingente quantità di gioielli e un pc portatile. Davanti alla refurtiva i tre non sono stati in grado di fornire una spiegazione plausibile sul perché quegli oggetti fossero in loro possesso e, così, sono stati denunciati nell’immediatezza per il reato di ricettazione. Da accertamenti successivi è emerso, in realtà, che la refurtiva sequestrata rappresentava il “colpo” messo a segno dai tre proprio poco distante dal luogo in cui erano stati fermati e controllati. Infatti, il giorno dopo quell’episodio era stato denunciato un furto e gli oggetti, riconosciuti come propri, erano stati restituiti al proprietario che si trovava fuori casa, la sera precedente, per assistere ad un convegno. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso il carcere di Catanzaro.

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