
Lamezia Terme - Un avviso di conclusione indagini preliminari è stato notificato a due avvocati lametini per vicende che sarebbero parallele all’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso la sera del 9 agosto 2016, poco dopo essere rientrato nella sua abitazione a Lamezia. I due avvocati di Lamezia Terme avrebbero ricevuto, quindi, un avviso di conclusione indagini da parte della Direzione distrettuale antimafia per favoreggiamento e minacce. I fatti per i quali i due professionisti sarebbero indagati non hanno attinenza col delitto di Francesco Pagliuso ma, in particolare, uno dei due avvocati indagati, sarebbe accusato di avere favorito la latitanza di Daniele Scalise, un imprenditore ucciso all'età di 30 anni, il 28 giugno 2014 a Soveria Mannelli. Lo stesso avvocato è indagato, inoltre, per minacce nei confronti di Francesco Pagliuso per una vicenda datata nel tempo e che non ha attinenza all'omicidio di quest'ultimo. L'altro avvocato è invece indagato per favoreggiamento nei confronti del primo legale, sempre in relazione alla vicenda Scalise.
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