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Lamezia Terme - Continua l’attività di prevenzione della Polizia di Stato di Lamezia Terme che, su disposizione del Questore di Catanzaro Vincenzo Carella, punisce i cosiddetti ”reati da stadio”.  In questo contesto di difesa del tifo “ genuino” si inserisce l’arresto avvenuto ieri da parte della Uigos del Commissariato lametino di Roberto Castaldo, 23enne lametino, sorpreso dagli uomini della Polizia  Scientifica grazie al nuovo sistema di videosorveglianza presente al “D’Ippolito” ad assistere alla partita Vigor-Savoia di sabato 6 settembre, benché sottoposto a Daspo e mentre lanciava un fumogeno dalla gradinata verso il campo all’inizio del secondo tempo. L’arresto è stato eseguito entro le 48 ore dai fatti, tempo necessario per estrapolare la documentazione video che dimostra l’identificazione del responsabile del lancio del fumogeno e la presenza “illegale”  tra gli ultras della gradinata.

Lo stesso Castaldo era già stato sottoposto a DASPO in relazione ad incidenti avvenuti nella stessa gradinata del D’Ippolito in occasione della partita Vigor-Aversa Normanna del 23 marzo 2014. In quella occasione, infatti, tra il primo ed il secondo tempo dell’incontro di calcio, all’interno del settore gradinata, veniva segnalata una violenta aggressione di un gruppo di tifosi ultras nei confronti di un fotografo accreditato che si trovava all’interno del campo e che aveva riportato lesioni al volto, al collo e alla mano destra. Nella circostanza un parente del fotografo, in gradinata insieme alla figlia minore, si avvicinava per far desistere l’aggressore, ma veniva circondato e colpito a calci e pugni da almeno 4 ultras che non si fermarono davanti la presenza della bambina. L’aggressione terminò grazie all’intervento di alcuni stewards e del servizio d’ordine allo stadio.  In quella occasione per il gruppo dei 4 ultras, di cui faceva parte anche il giovane arrestato, era stato disposto il Daspo per 3 anni.

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