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Lamezia Terme – Arriva anche la condanna in Appello per l’insegnante di religione di 65 anni, P.P., arrestato da personale del Commissariato di Polizia di Stato di Lamezia nel maggio del 2019. In primo grado era stato condannato a 6 anni di reclusione mentre, la Corte di Appello ha rideterminato la pena in 4 anni e 8 mesi di reclusione. L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale su minori.

Inoltre, la Corte di Appello di Catanzaro, seconda sezione penale (Presidente Capitò e, a latere, i giudici Silvestri e Di Girolamo), ha sostituito la misura accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici con quella dell’interdizione temporanea per la durata di 5 anni. L’imputato è stato condannato altresì alla rifusione delle spese di costituzione delle parti civili per 4.560 euro. I legali dell’uomo, gli avvocati Francesco Gambardella e Ramona Gualtieri, avevano chiesto l’assoluzione e l'avvocato Gianpaolo Russo che rappresenta le parti civili, costituite in questo processo, (minori e rispettivi genitori) aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado.

Indagine partita dalla denuncia di una madre

L’indagine era iniziata a seguito della denuncia di una madre che si era rivolta al Commissariato dopo aver ricevuto le confidenze della figlia di 5 anni la quale le avrebbe detto di essere costretta a subire i toccamenti dell’insegnante. Dichiarazioni che sarebbero state confermate anche da altre madri. Mediante l’installazione di un impianto di video sorveglianza all’interno della scuola, gli agenti del commissariato, guidati dal dirigente Alessandro Tocco, si è permesso di accertare la condotta dell’insegnante. Secondo quanto emerso dalle indagini, il 65enne durante la lezione di religione, accarezzava morbosamente le bambine dando loro baci anche sulla bocca e sul collo. Il caso è accaduto in una scuola per l’infanzia di Gizzeria lido.

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