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Catanzaro - Cinque arresti, su ordinanza cautelare (uno) e in flagranza di reato (quattro), in situazioni e condotte differenti, nel corso di serrate attività d’indagine, incrociate con una più assidua presenza su strada nel controllo del territorio, nelle ultime settimane, dai carabinieri della Stazione di Gagliano, guidati dal Maresciallo Salvatore Sestito.Si è consumata nei primi giorni del mese di ottobre l’evasione di Luciano Rizzotto, pluripregiudicato classe ’66, già agli arresti domiciliari, che decideva arbitrariamente di recarsi ad una visita ospedaliera senza attendere la scorta degli agenti incaricati di condurlo nel nosocomio catanzarese. Colto in flagranza nel Reparto di Radiologia, al termine della visita, veniva dichiarato in arresto e nuovamente condotto ai domiciliari all’esito dell’udienza di convalida.

Pochi giorni dopo, al termine di una serrata attività d’indagine, condotta di concerto con personale del N.I.S.A. presso la Sezione di P.G. della locale Procura, veniva eseguita un’ordinanza di custodia cautelare a carico di Luigi Bonviso, pregiudicato classe ’67, che in più occasioni aveva attentato all’incolumità dell’anziana madre convivente. Per queste ragioni il provvedimento spiccato dal Giudice Assunta Maiore, su richiesta della Pm Stefania Paparazzo, ne disponeva la restrizione ai domiciliari in una nota struttura psichiatrica del basso Jonio catanzarese. Una settimana più tardi, una pattuglia di controllo del territorio nel settore centronord cittadino, notava tre giovani, in pieno giorno, intenti a forzare due ciclomotori. Questi ultimi, alla vista della gazzella, si lanciavano in fuga in diverse direzioni e, uno di essi, alla guida di uno dei ciclomotori rubati, veniva prontamente bloccato dai militari e tratto in arresto in flagranza del reato di tentato di furto. Gli altri due, ancorché fuggitivi, venivano comunque identificati e denunciati per lo stesso reato. Il ciclomotore rubato veniva recuperato e subito restituito al legittimo proprietario incredulo di quanto fosse accaduto. Solo tre giorni più tardi, nel corso di un servizio interforze a supporto di personale dell’A.Ter.P. e con la collaborazione dei tecnici Enel, finalizzato a ristabilire la legalità nei quartieri periferici della zona, una pattuglia “gaglianese” arrestava per furto di energia elettrica, aggravato dalla violenza operata sul contatore, Eugenia Berlingieri, classe ’68, anch’ella con precedenti specifici, conducendola davanti al Giudice per le Indagini

Preliminari che ne convalidava l’arresto nella giornata seguente. Ultimo, ma non certo per importanza, l’arresto in flagranza di reato, del giovane Mattia Caroleo, incensurato classe ’89 il quale, la scorsa notte, nel corso di un servizio perlustrativo, veniva sottoposto a controllo nei pressi del cimitero di Gagliano e trovato in possesso, custoditi all’interno della propria autovettura, di una pistola Beretta calibro 7,65 con tanto di colpo in canna ed altre cinque cartucce pronte per essere esplose, oltre ad un manganello di novanta centimetri e un tirapugni metallico. Il materiale e l’arma da fuoco, clandestina in quanto mai denunciata alle Forze di Polizia, sono stati posti sotto sequestro e inviati al Reparto Investigazioni Scientifiche per gli accertamenti balistici del caso. Il giovane, attualmente agli arresti domiciliari, accusato di porto abusivo d’arma da fuoco in luogo pubblico, verrà condotto nella giornata odierna davanti al Giudice competente.

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