Salta al contenuto principale

lucano-riace-41018.jpg

Locri - Interrogatorio di garanzia in tribunale, a Locri, per il sindaco di Riace, Domenico Lucano, arrestato martedì nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla procura di Locri, sull'attività del Comune e sulla gestione dei fondi destinati ai progetti dell'immigrazione. Lucano, che ha terminato da poco l'interrogatorio davanti al gip Domenico di Croce accompagnato dai suoi avvocati Antonio Mazzone e Andrea Daqua, ha lasciato il palazzo di giustizia. Per lui l'accusa è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e irregolarità nell'affidamento diretto a due cooperative del servizio di raccolta dei rifiuti. "Non ho nulla da nascondere e da non dire, tutto quello che so lo dico, tutto" aveva detto ai giornalisti entrando in Tribunale.

"Ho celebrato un solo matrimonio e non combinato" 

"Perche' parlano di matrimoni al plurale? È stato solo uno, ma non è stato combinato. Abbiamo fatto le pubblicazioni, come in tutte le cose regolari. Mi sembra una cosa assurda, c'e' stato un passaggio del Gip che dice "purtroppo è un reato di umanità". Lo ha detto il sindaco di Riace, Domenico Lucano, uscendo dal palazzo di giustizia di Locri. 

"Ho cercato di far luce su mafia rifiuti" 
"C'è una mafia che controlla questo ciclo dei rifiuti e praticamente io ho cercato di fare luce, di coinvolgere le cooperative sociali. Devo pagare per questo?". Si è difeso così, conversando con i giornalisti davanti al Tribunale di Locri, dopo l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip, il sindaco di Riace, Domenico Lucano, al quale la Procura contesta, fra l'altro, irregolarità nell'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti nel piccolo centro della fascia ionica reggina, noto per i suoi progetti di accoglienza dei migranti. Lucano ha spiegato ai cronisti che nelle cooperative coinvolte lavorano "persone svantaggiate".

Lucano al Gip: "Mai preso soldi da alcuno"

"Io non ho mai guadagnato, né preso soldi da alcuno. A chi voleva darmeli ho sempre detto di devolverli in beneficenza. A Riace sono stati usati soldi pubblici solo per progetti relativi ai migranti e per alleviare sofferenze, opportunità di lavoro e di integrazione o dare una vita migliore a perseguitati o richiedenti asilo". Lo ha detto il sindaco di Riace Domenico Lucano nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Locri, Domenico Di Croce, protrattosi per circa quattro ore.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.