
Vibo Valentia - Dopo la protesta messa in atto domenica scorsa, con l'occupazione della stazione ferroviaria e del Comune, un gruppo di cittadini di Nicotera, nel Vibonese, é sceso nuovamente in piazza stamattina per chiedere interventi per risolvere il problema del mare sporco. I cittadini, circa cento, si sono radunati davanti la Prefettura di Vibo Valentia, decidendo, tra l'altro, di non partecipare alla riunione convocata dal prefetto, Carmelo Casabona, sui problemi dell'inquinamento del mare con la partecipazione, tra gli altri, dell'assessore regionale all'Ambiente, Antonella Rizzo. Successivamente i manifestanti hanno raggiunto la sede del Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria provinciale, decidendo di occuparne i locali. Ci sono stati anche alcuni momenti di tensione nel momento in cui i manifestanti, con urla e spintoni, hanno forzato il posto di blocco istituito da alcuni poliziotti all'ingresso degli uffici dell'Asp.
M5S incontra Prefetto Vibo: "Base incoraggiante"
"È stato incisivo il tavolo col prefetto di Vibo Valentia, Carmelo Casabona, che sul problema irrisolto dell'acqua potabile e marina ha ricevuto istituzioni, tecnici e comitati spontanei". Lo affermano i deputati M5s Dalila Nesci e Paolo Parentela, che avevano chiesto un incontro in prefettura dopo avere ricevuto alcune segnalazioni. "Il prefetto - affermano i due parlamentari - ha agito con autorevolezza, richiamando l'attenzione dei convenuti sulla necessità di individuare soluzioni tempestive. Riteniamo la discussione una base incoraggiante. Per il Movimento 5 stelle sarebbe facile usare l'invettiva politica contro amministrazioni regionali e comunali che non hanno affrontato a modo l'emergenza acqua, ignorandone la gravità e perfino omettendo la consegna delle schede tecniche per la depurazione. Esprimiamo il nostro apprezzamento per il prefetto, che ha dato uno scossone agli organismi preposti, i quali non possono più rimandare gli adempimenti. Regione e Comuni interessati dovranno rimboccarsi le maniche e mantenere gli impegni presi in prefettura. Noi vigileremo con rigore, lontani da strumentalizzazioni politiche dietro l'angolo, che possono dividere le comunità a vantaggio del sistema dominante". "Contestando le tariffe illegittime applicate dal gestore, in piena collaborazione - concludono Nesci e Parentela - abbiamo proposto il monitoraggio di tutti gli scarichi abusivi e la pubblicazione periodica delle analisi, premendo su Sorical perché al più presto riesca a eliminare ferro e manganese dall'acqua".
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