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Crotone. - E' stato autorizzato lo sbarco a Crotone alla Open Arms con 57 migranti a bordo soccorsi nei giorni scorsi. Lo riferisce la ong spagnola che aveva segnalato onde fino a quattro metri e vento a 25 nodi, segnalando il "viaggio lungo e pericoloso" verso Brindisi. Le condizioni meteo marine, sono "molto difficili", spiegava la ong che sollecitava un porto più vicino. Adesso la decisione della autorità italiane.

Sull'imbarcazione di Open Arms ci sono 57 persone, tra cui 5 minori, che sono state soccorse in alto mare a bordo di 3 piccole imbarcazioni nelle acque internazionali del Mediterraneo. Open Arms, in considerazione del fatto che le condizioni meteo in mare si sarebbero aggravate, aveva chiesto di essere destinata ad un porto più vicino per evitare di far correre rischi elevati alle persone salvate. 

I migranti sbarcati sono in gran parte siriani e, in quantità minore, pachistani, bengalesi e un egiziano. Le operazioni di approdo sono state difficili a causa del mare mosso per il forte vento di tramontana. I migranti, dopo il completamento delle operazioni di identificazione, sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto. Una volta completato lo sbarco dei migranti, sulla nave è salito personale della Polizia di Stato, della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto di Crotone. Gli investigatori, attraverso le testimonianze dei membri dell'equipaggio e l'esame della documentazione di bordo, stanno accertando se, per mettere in atto l'operazione di soccorso, siano state violate le norme contenute nel "Decreto Cutro". In caso affermativo scatterebbe il fermo amministrativo dell'imbarcazione.

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