
Crotone - Il corpo di una bambina è stato appena recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco nelle acque di Steccato di Cutro. Dopo la segnalazione dell'avvistamento, i sub sono subito intervenuti, a poche centinaia di metri dal luogo del naufragio di domenica mattina. I vigili, dopo alcuni minuti di osservazione, hanno notato il corpo e sono riusciti a portarlo a riva. Il corpo della bambina, di circa 14 anni, con capelli neri e ricci, è stato quindi adagiato su un telo bianco e trasportato via con un mezzo della Capitaneria di porto. Con quest'ultimo ritrovamento salgono a 63 le vittime accertate del naufragio.
Sono proseguite per tutta la notte le ricerche dei dispersi del naufragio di migranti avvenuto ieri mattina davanti alle coste di Steccato di Cutro, nel crotonese. Due motovedette della Guardia costiera hanno perlustrato tutta la zona, con l'aiuto dei Vigili del fuoco. Sarebbero ancora decine i dispersi ma non si conosce il numero esatto. Arrivati anche i sommozzatori da Messina. Dalle 6 sono entrati in azione i sommozzatori della Guardia costiera ed è entrato in azione anche l'elicottero della Capitaneria di porto. Giacche, maglioni ancora fradici, scarpe. Capi di abbigliamento addossati ad una recinzione e sparpagliati su un campo vicino. Il giorno dopo la tragedia del barcone carico di migranti naufragato sulla spiaggia di Steccato di Cutro, è questa la testimonianza tangibile della tragedia. Sulla spiaggia, i resti del barcone sono stati spostati dal mare decine di metri più a sud. Oggi il mare continua a essere mosso ma è niente in confronto a ieri quando ha raggiunto forza 4. Sul posto continuano ad operare i soccorritori, Guardia costiera, vigili del fuoco e le forze dell'ordine che continuano a perlustrare la costa ed il mare in cerca dei dispersi. Ricerche che da stamani saranno condotte anche con un drone dei volontari della protezione civile.
Salgono a 4 i presunti scafisti fermati
Gli agenti della Squadra mobile di Crotone hanno fermato tre persone con l'accusa di essere gli scafisti del barcone di migranti naufragatoall'alba di ieri sulle coste del crotonese. I tre uomini erano stati portati al Centro per richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto insieme ai sopravvissuti del naufragio. Le indagini della Polizia, che hanno sentito le testimonianze di alcuni migranti a bordo del barcone, hanno permesso di individuarli. Un altro scafista, di nazionalità turca, era già stato fermato ieri e si trova attualmente ricoverato all'ospedale civile di Crotone perché colpito dal Covid.
Tanti i drammi familiari provocati dal naufragio
Un signore afghano di 43 anni con il figlio di 14 ha perso tre figli di 13, 9 e 5 anni e la moglie; un bambino afghano di 12 anni ha perso tutta la famiglia, 9 persone in totale tra le quali 4 fratelli, i genitori e altri parenti. Sono solo due delle storie che testimoniano il dramma umano provocato dal tragico naufragio del barcone sul quale viaggiavano oltre un centinaio di migranti. Le loro storie sono riferite dai volontari di Medici senza frontiere che stanno svolgendo il difficile compito di assistenza psicologica ai superstiti ospitati nel Cara di Isola Capo Rizzuto. Un naufragio che ha spezzato non solo la vita di tante persone ma anche i legami più forti, quelli familiari. Due fratelli afghani, di cui uno minorenne, hanno perso i genitori ed hanno un fratello ricoverato; una signora somala ha perso il fratello; un minore di 17 anni afghano, ricoverato in ospedale, ha perso i genitori; tre fratelli afghani ricoverati in ospedale hanno perso madre, padre e due sorelle. Storie drammatiche di cui cerca di farsi carico l'equipe di Medici senza frontiere composta da un mediatore e da una psicologa. "C'è un sedicenne afghano - dice Sergio di Dato, capo progetto di Msf - che ha perso la sorella di 28 anni. Entrambi sono arrivati sulla spiaggia nuotando, ma purtroppo la sorella non ce l'ha fatta. Quando abbiamo attivato il family link per fare avvertire la famiglia del ragazzo dell'evento, purtroppo il giovane non ha avuto il coraggio di avvertire i genitori. Nei prossimi giorni seguiremo questo caso e lavoreremo con il supporto psicologico per far sì che il giusto messaggio possa essere dato ai genitori". di Dato cita anche il caso di una "signora afghana che risulta molto provata per la morte del marito. Ma ci sono anche tanti altri casi, anche di bambini rimasti orfani. Purtroppo, è stata una giornata molto intensa e carica di emozioni. Continueremo nei prossimi giorni a cercare di dare un supporto ai sopravvissuti".
A Cutro minuto raccoglimento
Le attività economiche di Cutro si sono fermate per un minuto, alle 11, in segno di raccoglimento per le vittime del naufragio di ieri a Steccato. Lo ha deciso il sindaco Antonio Ceraso dopo la proclamazione del lutto cittadino. "È una scena che non si può dimenticare - ha detto Ceraso, stamani sulla spiaggia di Steccato di Cutro - Come si può vivere una tragedia simile. Vedere i corpi dei bambini è stato straziante" ha aggiunto visibilmente commosso. "Adesso - ha detto ancora rispondendo ad una domanda relativa al mancato raggiungimento del barcone da parte di unità navali nella notte tra sabato e domenica - non è il tempo delle polemiche perché non portano a niente. Del problema deve farsi carico l'Europa. Noi siamo stati un popolo di migranti e dobbiamo farci carico delle sofferenze degli altri".
Premier Pakistan,molti connazionali annegati
"Le notizie sull'annegamento di oltre due decine di pakistani in una tragedia in barca in Italia sono profondamente angoscianti e preoccupanti. Ho ordinato al Ministero degli Esteri di accertare i fatti il prima possibile e dare fiducia alla nazione": così il premier pachistano Muhammad Shehbaz Sharif commentando la presenza di numerosi pachistani tra le vittime del naufragio di Cutro.
Loculi non bastano, Comuni calabresi si mobilitano
Il giorno dopo la tragedia dei migranti a Steccato di Cutro e' partita anche la risposta solidale da parte di cittadini e istituzioni. La prima emergenza riguarda la disponibilita' di loculi per la sepoltura delle oltre sessanta vittime e la risposta non si e' fatta attendere. Attraverso la prefettura di Crotone, la Provincia e l'Anci i Comuni calabresi hanno dichiarato subito. I Comuni che stanno offrendo disponibilita' di loculi si moltiplicano, nel tentativo di garantire anche una degna sepoltura alle vittime di questa tragedia. A Botricello, centro limitrofo a Steccato, il Comune ha messo a disposizione di Prefettura e Provincia di Crotone tre loculi per la sepoltura delle vittime, mentre il segnale piu' sensibile e' arrivato da una signora. "Lunedi' mattina ho ricevuto la telefonata di una concittadina - ha raccontato il sindaco della cittadina - con la voce rotta dalla commozione mi ha comunicato la volonta' di offrire due loculi della cappella privata di famiglia per la sepoltura di due giovani vittime del naufragio". La popolazione ha consegnato al Comune ionico un intero furgone di abbigliamento e beni di prima necessita'. Sin dai primi momenti dopo l'allerta di domenica mattina, l'Amministrazione comunale si e' adoperata con personale e mezzi. Attraverso l'utilizzo del Quad in dotazione alla Polizia locale, il sindaco e il comandante Rosario Pignanelli hanno pattugliato per tutto il giorno il tratto compreso tra la spiaggia di Botricello e la foce del fiume Tacina. Lo stesso servizio e' stato effettuato nella giornata di lunedi' e proseguira' anche nei prossimi giorni.
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