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Catanzaro – Finisce in manette un 64enne catanzarese che nella mattinata di ieri ha minacciato di far saltare in aria una famiglia e tutto il condominio, con una bombola del gas ed un accendino. IL fatto è accaduto nel quartiere Ponte Piccolo nel capoluogo calabrese: l’uomo, P.V., 64 anni di Catanzaro, celibe e disoccupato, ha portato avanti l’ultima di una lunga serie di intimidazioni compiute ai danni di una famiglia che vive di fronte al suo appartamento. Ieri, fuori di sé, è passato dalle minacce verbali ai fatti, afferrando la bombola del gas, con cui ultimamente riscalda il proprio appartamento, trascinandola sul pianerottolo di casa e scaraventandola contro la porta d’ingresso dei suoi vicini e dirimpettai. Poi ha preso un accendino e, tornato sul pianerottolo, ha iniziato ad azionarlo nel tentativo di provocare la deflagrazione della bombola, il tutto mentre proferiva minacce di morte indirizzate al capofamiglia dei vicini, in quel momento non presente in casa.

Si è da subito diffuso il panico tra i condomini, dovuto al forte odore di gas, e qualche condomino ha chiamato il 112 così che prontamente sono intervenuti i Carabinieri di Catanzaro. Il 64enne, probabilmente dopo aver sentito le sirene, ha desistito e ha abbandonato sul pavimento la bombola di gas e l’accendino e si è barricato in casa. Dopo pochissimi minuti l’uomo è stato convinto dai militari ad aprire la porta e a consegnarsi, ed è stato condotto presso la sede del Comando Provinciale dell’Arma per gli accertamenti del caso. I condomini, dopo l’ennesimo episodio di follia, hanno sporto querela contro l’uomo che è stato arrestato per atti persecutori e trasferito nella casa Circondariale di Catanzaro di Siano.

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