
Crotone - A quasi una settimana dal tragico incidente avvenuto il 26 febbraio scorso a Steccato di Cutro si cerca la verità su quanto accaduto mentre il mare continua a restituire corpi delle vittime. La Procura di Crotone - da quanto si apprende - vuole sentire i superstiti del naufragio del 26 febbraio a Steccato di Cutro per ricostruire l'attività degli scafisti e lo schianto del caicco sulla secca che ha provocato la morte di 69 migranti e un numero di dispersi stimato tra le 27 e le 47 persone tra cui anche molti bambini. Nelle prossime ore, il pm Pasquale Festa, titolare del fascicolo avanzerà la richiesta di incidente probatorio al gip del Tribunale di Crotone, Michele Ciociola. L'obiettivo dell'Ufficio guidato dal procuratore Giuseppe Capoccia è quello di cristallizzare le prove dei racconti dei sopravvissuti.
Presidente Cri a Crotone, incontrerà volontari
Il presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro incontrerà stasera, alle 20, nella sede del Comitato di Crotone della Cri, di via Saffo, i volontari e gli operatori che in questi giorni sono stati impegnati sulle coste di Cutro per supportare le operazioni per il soccorso ai superstiti e il recupero delle vittime del naufragio che si è verificato la mattina del 26 febbraio sulle coste calabresi. "Davanti a questa grave e drammatica emergenza - ha commentato Valastro - la risposta dei nostri volontari e operatori è stata immediata ed esempio di grande umanità. La Cri ha inoltre attivato da subito il Servizio psicosociale (Sep) e il Restoring Family Links (Rfl)".
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