
Crotone, 13 agosto - I carabinieri del comando provinciale di Crotone stanno eseguendo una operazione per il fermo di cinque persone accusate dell'omicidio di Valentino Vona e del tentato omicidio del fratello Giuseppe, compiuto a Petilia Policastro (Crotone) il 21 aprile scorso. Il provvedimento di fermo è stato emesso dal Procuratore della Dda di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, e dall'aggiunto, Giuseppe Borrelli. I cinque fermati sono accusati di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di armi con l'aggravante delle modalità mafiose. Le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Crotone hanno avuto inizio dopo l'omicidio di Vincenzo Manfredo compiuto nel marzo scorso a Petilia Policastro. Gli investigatori ritengono che l'omicidio di Vona sia la risposta all'uccisione di Manfredo. La Dda di Catanzaro ha deciso di emettere i provvedimenti di fermo in via d'urgenza per impedire che venissero commessi altri fatti di sangue che, secondo gli investigatori, erano già in avanzata fase di programmazione e di imminente esecuzione.
Nel corso della perquisizione è stato scoperto un arsenale a casa di uno dei cinque fermati perché accusati dell'omicidio di Valentino Vona e del tentato omicidio del fratello Giuseppe. In particolare, i carabinieri hanno trovato due fucili calibro 12, uno a pompa ed uno sovrapposto ed una mitraglietta Spectra oltre a munizioni e a due passamontagna. Complessivamente, gli indagati nell'inchiesta sono sei. Oltre alle cinque persone fermate, e accusato di omicidio e tentato omicidio anche un sesto elemento nei confronti del quale non è stato emesso il provvedimento di fermo perché già detenuto per il possesso di una pistola calibro 9. Nei suoi confronti è stata chiesta al gip l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA