
Reggio Calabria - Due commercianti, padre e figlio, Clemente Cedro, 65 anni e Giovanni, 36 anni, sono stati arrestati dai carabinieri, in esecuzione di un provvedimento di custodia agli arresti domiciliari emesso dal gip di Reggio Calabria su richiesta della procura distrettuale, per il reato di false informazioni al pubblico ministero aggravato dalle finalità mafiose. Secondo l'accusa, i due avrebbero reso false informazioni col chiaro intento di agevolare e scagionare presunti esponenti della cosca "Piromalli", egemone nella Piana di Gioia Tauro. I due commercianti sono stati individuati nel corso dell'indagine "Atlantide" come vittime di usura da parte di presunti appartenenti alla cosca di 'ndrangheta. Dalle attività di indagine, secondo gli inquirenti, è emerso che avrebbero mentito consapevoli che le loro dichiarazioni avrebbero potuto fare scarcerare alcuni degli indagati arrestati lo scorso 22 dicembre.
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