
Cosenza, 19 settembre - I carabinieri e la polizia hanno fermato i due presunti autori materiali del duplice omicidio di Rosellina Indrieri, 45 anni, e della figlia Barbara, 26 anni, uccise a San Lorenzo del Vallo il 16 febbraio 2011. Le vittime erano parenti di un commerciante autore dell'omicidio del figlio del boss di 'ndrangheta, allora latitante, Franco Presta, avvenuto un mese prima durante una lite. I provvedimenti di fermo, che non riguardano Presta, sono stati emessi dalla Dda di Catanzaro.
Decisiva testimonianza sopravvissuto
A dare un contributo decisivo alle indagini è stata la testimonianza dell'unico sopravvissuto della famiglia De Marco Le indagini, condotte dai Carabinieri di San Marco Argentano e del reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e della squadra mobile di Cosenza, hanno portato al fermo, disposto dalla Dda di Catanzaro, di Domenico Scarola, di 26 anni, e Salvatore Francesco Scorza, di 30, entrambi di San Lorenzo del Vallo. I due, secondo gli investigatori, sarebbero legati alla cosca Presta, collegata ai Lanzino di Cosenza, ed in particolare a Domenico Presta, figlio del boss Franco, ucciso il 17 gennaio 2011 da Aldo De Marco, fratello di Gaetano, marito e padre delle vittime di San Lorenzo ed ucciso a sua volta il 7 aprile 2011. Silos De Marco, rimasto ferito nell'irruzione nella sua abitazione, si è convinto a collaborare con gli inquirenti dopo l'arresto di Franco Presta, bloccato dalla squadra mobile di Cosenza il 12 aprile scorso.
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