
Reggio Calabria - Tre uomini appartenenti alla cosca Labate sono stati arrestati dai carabinieri di Reggio Calabria dopo l’ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. I tre uomini che operavano nei quartieri Sbarre e Gebbione della zona sud di Reggio Calabria, sono accusati di associazione di tipo mafioso e concorso in estorsione aggravata da favoreggiamento in sodalizio mafioso.
Sequestrati beni per un valore di 15 milioni di euro
L'ordinanza emessa dal Gip riguarda precisamente Michele Labate, 57 anni nato a Reggio Calabria e attualmente detenuto; Giovanni Remo 56 anni nato a Reggio Calabria imprenditore e vice presidente della Reggina Calcio S.p.A.; Pasquale Remo 51 anni nato a Reggio Calabria imprenditore. Nel corso delle indagini è stato accertato che la cosca Labate ha imposto il controllo criminale dei quartieri Sbarre e Gebbione, acquisendo, direttamente o indirettamente, la gestione di beni e attività commerciali nel settore della macellazione e della vendita all’ingrosso ed al dettaglio di carni. I Carabinieri di Reggio Calabria stanno sequestrando imprese per un valore di 15 milioni euro. Le aziende sono la macelleria Giovanni Remo, Remo Giuseppe e figli S.r.l., Remo G. S.a.S di Romeo Maria e Figli, Remo Pasquale impresa individuale, Gastronomia di Arcudi Giovanna.
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