
Palinuro – Un uomo, Massimiliano Sestito di 42 anni, è stato rintracciato ed arrestato dalla squadra mobile di Roma sulla spiaggia di Palinuro, in Campania. Sestito, latitante dal 9 agosto scorso dopo essersi sottratto al regime di semilibertà, era sulla spiaggia di via Saline in località Centola, frazione di Palinuro, in compagnia di un amico, quando è stato riconosciuto dagli uomini della Mobile, nonostante avesse fornito documenti falsi intestati ad altra persona. Subito dopo è scattata la perquisizione nell’abitazione dell’amico che lo accompagnava, dove i poliziotti hanno trovato indumenti, effetti personali e documenti riconducibili a Sestito. Per questo l'uomo è stato arrestato insieme con la madre per il reato di procurata inosservanza di pena. Dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Vallo della Lucania, nel Salernitano. L'uomo, pluripregiudicato per omicidio, associazione a delinquere e traffico di sostanze stupefacenti, è uno degli appartenenti alla cosca Iozzo-Chiefari-Procopio, attiva nella provincia di Soverato. Secondo gli investigatori, Sestito sarebbe un elemento di spicco della cosca, e pertanto graviterebbe in contesti 'ndranghetistici della Capitale, dove lo scorso gennaio è stato consumato l'omicidio di chiara matrice mafiosa del pregiudicato calabrese Vincenzo Femia, ritenuto il referente sul territorio romano della cosca reggina Nirta di San Luca. Sestito inoltre, il 20 agosto 1991, poco più che ventenne, uccise a colpi di pistola un appuntato dei carabinieri nel tentativo di forzare un posto di blocco a Satriano, nel catanzarese. Per quell'episodio fu condannato all'ergastolo, pena poi ridotta in appello a 30 anni di reclusione.
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