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Roma - Nell’operazione denominata “Mediterraneo” il Ros e i carabinieri di Roma e Reggio Calabria hanno arrestato 54 persone appartenenti a una delle cosche più potenti della ‘ndrangheta, la cosca Molè. Gli arresti sono stati effettuati in diverse regioni d’Italia e sono stati sequestrati beni e quote societarie per un valore complessivo di 25 milioni di euro. Gli arrestati sono accusati di associazione mafiosa, traffico di armi e stupefacenti ed intestazione fittizia di beni. Al centro delle indagini del Ros, coordinate dalla procura distrettuale antimafia reggina, le attività illecite di quella che viene considerata una delle più potenti cosche della 'ndrangheta, con diramazioni in tutta Italia e all'estero. Le indagini, in particolare, hanno documentato i "consistenti interessi" della cosca in ramificate iniziative imprenditoriali e commerciali in Calabria, Lazio ed Umbria, oltre alla gestione di ampi settori della distribuzione delle slot machine su tutto il territorio nazionale. “Accertati anche - sottolineano gli investigatori - rilevanti traffici di armi dai paesi dell'est europeo e l'importazione di ingenti carichi di stupefacenti dal nord Africa". I particolari dell'operazione denominata "Mediterraneo" saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra' presso il comando provinciale Carabinieri di Reggio Calabria.

REAZIONI

Ministro Alfano: "Nuovo successo della squadra-Stato"

"Grazie al lavoro straordinario dell' Arma dei Carabinieri e della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, oggi la Squadra-Stato ha inferto un altro duro colpo alla criminalità organizzata con l'arresto di 54 appartenenti della cosca Molè con diramazioni in tutta Italia e anche all'estero". E' stata smantellata la cosca San Lorenzo e Resuttana, oggi un'altra operazione importante che rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, rendendo più sicuro il nostro territorio". Alfano si è dunque complimentato con il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli.

Sottosegratario alla Difesa Gioacchino Alfano: "Durissimo colpo a cosche"

 "Ancora una volta lo Stato infligge un durissimo colpo alla malavita organizzata". Lo afferma il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano sotolineando che: "L'operazione contro la cosca Molè è frutto del grande lavoro dei Carabinieri che, in piena sintonia con i magistrati, ha consentito di fare pulizia nel nostro territorio e all'estero". "Due operazione in due giorni contro la ndrangheta: questo significa - conclude Alfano, che ha ringraziato il comandante generale dei Carabinieri Leonardo Gallitelli - combattere le organizzazioni malavitose, questo significa rendere onore alla divisa e servire lo Stato".

Bianchi (Ncd): "Nuovo importante successo"
"La lotta alla 'ndrangheta si arricchisce oggi di un altro importante successo, con gli arresti di 54 affiliati alla cosca Molè e il sequestro di circa 25 milioni di euro di beni". E' quanto dichiara il vicecapogruppo del Ncd alla Camera, Dorina Bianchi. "Un plauso ai carabinieri del Ros, ai comandi provinciali di Roma e Reggio Calabria e alla Procura Distrettuale antimafia - prosegue Bianchi - per il lavoro svolto e le indagini che hanno fatto emergere gli inquietanti interessi della cosca in altre città italiane, tra cui Roma, e anche all'estero. Dopo le forti parole di Papa Francesco sabato scorso in Calabria è necessaria adesso una vera svolta sul piano sociale e culturale. Una svolta che, attraverso comportamenti virtuosi, da un lato faccia argine al ramificarsi della criminalità organizzata e dall'altro accompagni e sostenga l'impegno della squadra-Stato, come definita dal ministro Alfano, per la sicurezza del nostro territorio".

Bindi: "Qualità apparato contrasto contro cosche grande, ma va rafforzato"

"Un successo significativo quello di oggi con gli arresti al clan Molè che se da un lato rivela le capacità imprenditoriali della 'Ndrangheta, che agisce come una vera e propria holding del crimine, in grado stabilire alleanze e rapporti internazionali, dall'altro conferma che contro le cosche c'è un apparato di contrasto di grande qualità che va rafforzato soprattutto a Reggio Calabria ampliando gli organici, in particolare della magistratura giudicante di primo e secondo grado". Lo ha dichiarato Presidente commissione Antimafia, Rosy Bindi. "Al duro lavoro degli inquirenti e delle forze dell'ordine - aggiunge - deve affiancarsi altrettanta determinazione della politica a rafforzare e affinare gli strumenti a disposizione, con interventi legislativi coerenti ed efficaci". "Il pacchetto di misure antimafia e contro la corruzione annunciate dal governo - sottolinea Bindi - deve essere all'altezza di questa sfida, sia per quel che riguarda l'efficacia dei processi e la certezza delle pene, con il nodo dei tempi di prescrizione, che le misure di prevenzione patrimoniale". Quello di oggi, secondo Bindi è "un altro significativo risultato raggiunto grazie alla professionalità della Dda di Reggio Calabria e dai Ros dell'Arma del Carabinieri contro la criminalità di stampo mafioso. Oggi in Calabria è stata colpita la potente e pericolosa cosca dei Molè, che aveva ricostruito il suo potere economico ben oltre i confini della regione e che agiva in diversi settori, dal traffico di stupefacenti e armi alla gestione di slot machine e di due centri sanitari".

 

 

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