
Mantova - I carabinieri del comando di Viadana (Mantova) hanno eseguito alcuni provvedimenti restrittivi ordinati dal Gip di Brescia nell'ambito dell'inchiesta della Direzione investigativa antimafia che il 28 gennaio scorso aveva svelato le infiltrazioni dell'ndrangheta nel tessuto economico e istituzionale del Mantovano. In carcere sono finite le cinque persone che erano state poste agli arresti domiciliari dal Gip di Mantova, poi dichiaratosi incompetente. Si tratta dell'imprenditore Antonio Muto, 52 anni di Buscoldo (Mantova), Gaetano Belfiore, 23 anni di Brescello (Reggio Emilia), Rosario Grande Aracri, 59 anni di Brescello, Salvatore Grande Aracri, 28 anni di Brescello e Moreno Nicolis, 59 anni di Verona. Gli arresti erano scattati ieri sera.
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