
Catanzaro - Beni per un valore di un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati preventivamente al fine della confisca da personale della Direzione investigativa antimafia di Roma e della Sezione di Catanzaro a carico di Saverio Razionale, 52 anni, attualmente latitante, di San Gregorio d'Ippona, condannato in via definitiva per associazione mafiosa perché ritenuto un esponente di spicco della cosca Fiarè-Razionale. Il provvedimento, che è stato eseguito in base ad un'ordinanza emessa dalla Corte d'appello di Catanzaro su richiesta della Procura generale, ha riguardato sei villette a schiera nella zona mare di Briatico, tra le quali un ex casello ferroviario ristrutturato, e due auto. Le indagini della Dia hanno dimostrato la sproporzione tra i redditi dichiarati al fisco da Razionale e le proprietà a lui riconducibili, in maniera sia diretta che indiretta.
La cosca Fiarè-Razionale, a partire dagli anni '80 e sino ai primi mesi del 2000, è stata ritenuta responsabile di numerosi reati compiuti nella zona del vibonese, dall'illecita gestione di pubblici appalti, all'usura ed alle estorsioni, compiuti con modalità particolarmente efferate, attraverso azioni di intimidazione e di sangue. Razionale fu ferito nel 1981 nell'agguato nel quale fu ucciso l'allora capo clan Giuseppe Gasparro, indagato come mandante dell'omicidio di Francesco Fortuna, autore di un precedente episodio delittuoso. Dopo quelle vicende, Razionale si trasferì a Roma, dandosi alla latitanza nel momento in cui la sentenza di condanna a suo carico è diventata definitiva, all'inizio dell'anno, con la pronuncia della Corte di Cassazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA