
Vibo Valentia - La Polizia di Stato di Catanzaro ha arrestato Domenico Mancuso, 35 anni, detto the red, esponente di spicco della famiglia Mancuso di Limbadi su provvedimento emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro perché ritenuto responsabile di una estorsione commessa nei confronti di un imprenditore del vibonese a cui erano stati compiuti plurimi danneggiamenti come l’incendio degli automezzi della sua ditta, con consistenti danni economici, per costringerlo così a non continuare la sua attività d’impresa nel territorio sotto il controllo della cosca. L’imprenditore, era anche era stato costretto, per non subire ulteriori intimidazioni, a rinunciare a corrispettivi per prestazioni lavorative effettuate.
Il reato contestato è aggravato dal metodo mafioso perché compiuto per agevolare l’attività del clan Mancuso di Limbadi, Domenico è infatti figlio di Diego Mancuso, 61 anni, esponente di spicco della menzionata cosca. Il provvedimento è stato emanato a seguito delle dichiarazioni della testimone di giustizia Pytlarz Ewelina, ex coniuge di Domenico Mancuso che, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio estorsivo rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’attività di pressione esercitata, sulle attività imprenditoriali del comprensorio vibonese, da parte dei componenti della famiglia Mancuso.
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