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Reggio Calabria - Sarà presto in Italia il faccendiere calabrese Aldo Miccichè, ricercato con l'accusa di associazione mafiosa perche' legato alla cosca Piromalli di Gioia Tauro, e detenuto ai domiciliari in Venezuela dove viveva da anni. Dopo il via libera del Tribunale supremo di Caracas, secondo quanto si è appreso, ormai sarebbe questione di poco per il trasferimento di Miccichè in Italia. Intanto, il gip di Reggio Calabria, su istanza del difensore di Miccichè, l'avv. Andrea Margotti, ha disposto l'obbligo di firma e di dimora ed il divieto di espatrio per l'imputato che scatteranno una volta che sarà estradato dichiarando l'inefficacia dell'ordinanza di custodia cautelare, così come previsto dalla legge, essendo trascorso un anno dall'arresto, avvenuto in Venezuela l'estate del 2012. Il suo legale ha riferito che sta valutando se le misure alternative possano avere valore anche in Venezuela. Miccichè, che viveva in Venezuela da oltre un decennio, era stato arrestato il 24 luglio del 2012 in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, con contestuale richiesta di estradizione, emessa nell'ambito dell'inchiesta ''Cent'anni di storia'' condotta dalla Dda reggina contro la cosca Piromalli e che nel luglio del 2008 portò a 18 arresti.

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