
Catanzaro - Voto di scambio, corruzione e corruzione elettorale, sono queste le accuse a carico del consigliere regionale Orlandino Greco, del gruppo "Oliverio Presidente" e del consigliere provinciale di Cosenza, Aldo Figliuzzi. I due esponenti politici sono stati raggiunti da un avviso di garanzia, con contestuale invito a comparire, emesso dal pm della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni. Le ipotesi di reato, aggravate dall'articolo 7, si riferiscono alle amministrative di Castrolibero del 2003 e del 2008 quando Greco e Figliuzzi erano rispettivamente sindaco e vicesindaco del paese Cosentino.
Secondo l'accusa, i due avrebbero pagato il clan di Michele Bruni per ottenere appoggio elettorale. Ad accusare Greco e Figliuzzi ci sarebbero le dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia. Le indagini hanno avuto un'improvvisa accelerazione e puntano adesso a far luce su episodi più recenti. Per questa mattina sono previsti gli interrogatori di Greco e Figliuzzi.
Interrogato consigliere Figliuzzi, rinviato invece interrogatorio di Greco
Tre ore, tanto è durato l'interrogatorio di Aldo Figliuzzi consigliere provinciale di Cosenza, indagato dalla Dda di Catanzaro per voto di scambio, corruzione e corruzione elettorale. Figliuzzi è giunto negli uffici della Procura di Catanzaro accompagnato dal suo avvocato difensore ed ha subito raggiunto la stanza del magistrato titolare delle indagini, il sostituto procuratore Pierapaolo Bruni. L'ex vicesindaco di Castrolibero, secondo quanto si è appreso, ha deciso di rispondere alle domande del pm, ma sul contenuto delle sue dichiarazioni vige il massimo riserbo. È stato, invece, rinviato ad altra data l'interrogatorio, previsto per questa mattina, del consigliere regionale della lista "Oliverio presidente", Orlandino Greco. Come anticipato questa mattina dal Quotidiano del Sud, i due esponenti politici devono rispondere dell'accusa di aver comprato voti dalla cosca guidata dal boss Michele Bruni (deceduto nel 2011) per le elezioni comunali di Castrolibero del 2003 e del 2008 in cui Greco venne eletto sindaco. A tirare in ballo i due ex amministratori del paese cosentino sono stati quattro collaboratori di giustizia, fatti e circostanze raccontati nei verbali dei pentiti sono stati sottoposti a un attento lavoro degli inquirenti a caccia di riscontri. Elementi che hanno portato la Dda a emettere pochi giorni fa un avviso di garanzia a carico dei due politici cosentini.
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