
Viterbo - La relazione semestrale della Dia già aveva acceso un riflettore sulle ramificazioni della cosca Giampà nel Lazio, parlando esplicitamente della operazione "Erostrato" coordinata dalla Dda di Roma e realizzata nel gennaio 2019, con l'esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare e la distarticolazione di un gruppo criminale che avrebbe avuto a capo un affiliato di una cosca satellite ai Giampà. Il tribunale di Roma oggi ha inflitto condanne per un totale di circa 80 anni di carcere ad appartenenti ad un gruppo criminale attivo nella zona di Viterbo. Il gup, al termine di un processo svolto con rito abbreviato, ha condannato anche i soggetti ritenuti a capo del clan. Si tratta degli imprenditori Giuseppe Trovato, detto Peppino, 43enne di origini calabresi con legami con i Giampa' di Lamezia Terme, condannato oggi a 13 anni e 4 mesi, e Ismail Rebeshi, detto Ermal, albanese di 36 anni, condannato a 12 anni. Per entrambi, i pm Giovanni Musaro' e Fabrizio Tucci avevano chiesto 20 anni di carcere ciascuno Il giudice ha riconosciuto il 416 bis.
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