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Iaquinta-11092015-112523.jpgBologna - E' presente anche l'ex calciatore della Juventus e della Nazionale Vincenzo Iaquinta nell'aula della Fiera di Bologna dove sta proseguendo l'udienza preliminare del processo di 'Ndrangheta 'Aemilia', 236 imputati. Il campione del mondo del 2006 è a processo per la violazione di leggi sulle armi. Imputato e presente anche il padre, Giuseppe, imprenditore cui i Pm della Dda contestano l'associazione a delinquere di tipo mafioso. Entrambi sono difesi dall'avv. Carlo Taormina. Intanto è in corso l'interrogatorio davanti al Gup Francesca Zavaglia di Roberta Tattini, consulente fiscale bolognese accusata di concorso esterno all'associazione legata alla Cosca Grande Aracri; è difesa dall'avv. Girolamo Mancino.

Malore Grande Aracri, stop udienza

Malore per Nicolino Grande Aracri, collegato in videoconferenza con l'aula della fiera di Bologna, dove si tiene l'udienza preliminare di 'Aemilia', dal carcere di Opera dove è al 41 bis. Lo schermo che inquadrava la stanza dove si trovava Grande Aracri, ritenuto un boss della 'Ndrangheta, ha mostrato la sedia vuota e il detenuto, caduto in terra, è stato soccorso dalla Polizia penitenziaria. Non si hanno notizie sulle sue condizioni. L'udienza, alle battute finali, è stata rinviata.

50 chiedono abbreviato, quasi tutti capi

Sono una cinquantina le richieste di processo in rito abbreviato, tra cui quasi tutti i presunti capi dell'organizzazione 'ndranghetistica alla base dell'inchiesta 'Aemilia'. Le hanno formulate i legali nell'udienza preliminare in corso a Bologna, dopo che il Gup Francesca Zavaglia aveva chiesto l'orientamento delle difese. Alcune posizioni potrebbero essere stralciate già nelle prossime udienze, mercoledì e venerdì, quando potrebbero aggiungersi ulteriori richieste. Tra chi vuole essere processato allo stato degli atti, con la riduzione di un terzo della pena, ci sono dunque Nicolino Sarcone, considerato dall'inchiesta dei Pm Marco Mescolini e Beatrice Ronchi, il promotore e dirigente dell'associazione. E' al 41 bis, così come altri capi che hanno fatto la stessa richiesta: Alfonso Diletto, Romolo Villirillo, Francesco Lamanna, Antonio Gualtieri e Salvatore Cappa (per l'accusa uno degli organizzatori). L'abbreviato è stato chiesto anche dai poliziotti Domenico Mesiano e Antonio Cianflone, che verrà formalizzato la prossima udienza. Tra gli accusati di concorso esterno, il consigliere comunale di Forza Italia a Reggio Emilia Giuseppe Pagliani, l'ex assessore Pdl di Parma Giovanni Paolo Bernini, la consulente fiscale bolognese Roberta Tattini (condizionato ad alcune audizioni), il marito Fulvio Stefanelli e il giornalista Marco Gibertini. Una decina gli accordi per il patteggiamento, anche questi probabilmente in aumento nelle prossime udienze.

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