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Palmi - I giudici della Corte d'assise di Palmi hanno dato lettura alla sentenza in merito al processo sulle infiltrazioni nei lavori della A3 da parte delle cosche della 'ndrangheta Gallico-Bruzzise-Morgante e Sciglitano. Sono state condannate 42 persone mentre, 4 sono state assolte. Tra le condanne ci sono anche 5 ergastoli per i presunti responsabili di omicidi. Alla lettura della sentenza erano presenti il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, il procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, il procuratore aggiunto della Dda reggina, Michele Prestipino, ed il pubblici ministeri, Giovanni Musaro' e Roberto di Palma.

Le condanne

I cinque ergastoli sono stati inflitti a Domenico e Giuseppe Gallico, Lucia Giuseppa e Salvatore Morgante, Carmine Demetrio Santaiti. Le altre condanne vanno dai due ai 25 anni di reclusione. La pena maggiore è stata inflitta a Giuseppe Bruzzise, 25 anni.

L'operazione che ha portato al processo "Cosa mia" è stata condotta nell'aprile 2010 ed è stata poi ampliata con operazioni successive. L'inchiesta, coordinata dai pm della Dda di Reggio Calabria Roberto Di Palma e Giovanni Musarò e condotta dalla squadra mobile, ha portato gli investigatori ad avere conferma che i cantieri per i lavori di ammodernamento della A3 continuavano ad essere stretti nella morsa delle organizzazioni criminali che imponevano una tangente del 3% sugli appalti quale corrispettivo per la sicurezza. E proprio dagli sviluppi di quella indagine, oltre a fare luce sul sistema estorsivo, gli inquirenti hanno ricostruito anche numerosi omicidi, alcuni dei quali risalenti alla guerra di mafia tra i Gallico ed i Bruzzise, che tra il 1980 ed il 1988 provocò la morte di 52 persone. La Corte d'assise di Palmi ha disposto la trasmissione degli atti alla Dda di Reggio Calabria riguardanti Giuseppe Gallico in merito all'omicidio di Salvatore Gullo e Carmelo Ditto. Sono stati trasmessi gli atti alla Procura anche in relazione alle testimonianze di cinque persone. Gia nel gennaio del 2012 si era concluso il processo con rito abbreviato che aveva portato alla condanna di altre 22 persone.

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