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Catanzaro - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di reclusione inflitta al termine dell'appello-bis a carico di Andrea Foti, 31 anni, imputato per concorso nell'omicidio di Michele Penna, 30enne scomparso ad ottobre del 2007 da Stefanaconi, il cui corpo non è mai stato trovato. Foti era stato inizialmente condannato a 16 anni di reclusione al termine del giudizio abbreviato - che gli valse lo sconto di pena di un terzo il 5 maggio del 2009.

Seguì il primo appello, conclusosi il 7 febbraio del 2012 con un sconto di pena, che fu ridotta a 10 anni. Poi la prima pronuncia della Cassazione, che annullò la sentenza dei giudici di secondo grado rinviando gli atti a Catanzaro. Qui la Corte d'assise d'appello si pronunciò nuovamente con la condanna a 30 anni, per la quale aveva insistito la Procura generale, che oggi il Giudice supremo ha confermato. Il giovane Penna, secondo le accuse, sarebbe stato vittima di "lupara bianca" perche' aveva una relazione con la moglie di un esponente di spicco della cosca di cui egli stesso avrebbe fatto parte. Oltre a Foti un secondo coimputato è stato ritenuto colpevole dell'omicidio, si tratta di Emilio Antonio Bartolotta, 33 anni, che il 20 luglio 2010, al termine del processo dibattimentale, è stato condannato dalla Corte d'assise di Catanzaro a 25 anni di reclusione pena confermata in appello, oltre al risarcimento dei danni alle parti civili.

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