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Crotone - Sarà effettuata oggi l'autopsia sul corpicino del neonato nato morto nell'ospedale di Crotone nella notte fra il 26 e 27 luglio e sul cui decesso ora la procura vuole fare piena luce, dopo la denuncia presentata ai carabinieri dai genitori, assistiti dagli avvocati Ivan Ierardi e Tiziano Saporito. Secondo il papà e la mamma del piccolo, infatti, dal ricovero fino al drammatico epilogo sono diversi i passaggi che meritano di essere approfonditi per capire se e in che termini vi siano responsabilità da parte del personale medico che ha assistito Rosa Milano, la donna residente insieme al compagno Silvano Scalise a Petilia Policastro e già madre di altri due figli.

L'ipotesi, infatti, che ora toccherà alla procura vagliare è che vi possano essere responsabilità precise nella morte del piccolo. In base alla denuncia effettuata, la donna ormai giunta alla 41 settimana di gestazione - una volta in ospedale, dove è stata ricoverata il 24 luglio scorso - nella giornata del 26 dopo un lungo e doloroso travaglio avrebbe chiesto di essere sottoposta a un parto cesareo, ricevendo risposte negative. "Le ore passavano - è quanto denunciato ai carabinieri - cariche di sofferenza e senza alcun risultato". Soltanto in piena notte, la donna sarebbe stata trasferita d'urgenza in sala operatoria per poi giungere al successivo decesso del piccolo. Secondo i familiari, le complicanze sarebbero da attribuire ai tempi tardivi in cui si è verificato il parto: da qui la denuncia e la successiva apertura da parte della procura di un fascicolo d'indagine.

G.V.

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