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Corigliano Rossano (Cosenza) - I carabinieri del Corigliano Rossano hanno eseguito stamane dodici ordinanze di misura cautelare nei confronti di altrettante persone accusate di associazione a delinquere nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, per l'omicidio di Pasquale Aquino, ucciso in un agguato la sera del 3 maggio scorso nella frazione "Schiavonea" di Corigliano Rossano. In quella circostanza la vittima era stata avvicinata da un sicario che lo aveva raggiunto mentre scendeva dalla sua auto per fare rientro a casa sparandogli diversi colpi di pistola senza lasciargli scampo prima di allontanarsi a bordo di una moto condotta da un complice. Pasquale Aquino, nel 2017, era rimasto coinvolto in un'inchiesta su un gruppo criminale che avrebbe gestito un'attività di spaccio di droga nell'area di Corigliano Rossano. Nelle indagini si fa riferimento anche ad un tentato omicidio avvenuto lo scorso giugno.

Le sei persone sottoposte a misure restrittive sono: Francesco le Pera; Antonio Martino; Manuel Intrieri; Giorgio Arturi; Francesco Cufone; Antonio Carvelli. 

Cinque in carcere e uno ai domiciliari

Sono cinque le persone finite in carcere, una ai domiciliari e una con obbligo di presentazione alla pg nell'ambito dell'operazione coordinata dalla Dda di Catanzaro e dalla Procura di Castrovillari e condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza e del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano con il supporto dei militari dello Squadrone "Cacciatori" e da unità cinofile del Nucleo di Vibo Valentia. Agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di omicidio, ricettazione e porto di arma abusiva, detenzione illegale di armi, , danneggiamento aggravato di alberi da frutto, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tutti reati aggravati dall'avere commesso il fatto al fine di contribuire all'attività di un'associazione operante in un contesto di matrice mafiosa e in una logica di contrapposizione tra gruppi criminali per il controllo del territorio. L'indagine si è sviluppata nell'arco temporale che intercorre tra i mesi di maggio e agosto scorso - secondo gli inquirenti- ha permesso di delineare uno spaccato allarmante della realtà delinquenziale nel territorio di Corigliano-Rossano, focalizzando gli assetti criminali nel settore del narcotraffico e sulle dinamiche di controllo del territorio. In questo contesto sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti di una serie di soggetti in relazione ad una sequenza di reati, tra i quali l'omicidio Aquino.

 

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