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Lamezia Terme -  Sono stati rimessi in libertà i cugini Gagliardi. I due (Bruno Gagliardi, 42 anni, e Bruno Gagliardi, 50 anni) erano stati arrestati dalla Polizia di Stato, giovedì scorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Distrettuale di Catanzaro su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia diretta dal Procuratore Capo Nicola Gratteri, in quanto ritenuti responsabili dell’omicidio, aggravato dalla metodologia mafiosa, di Gennaro Curcio, classe '69, avvenuto a Nocera Terinese il 17 agosto del 1995. Ad accusarsi del delitto, il collaboratore di giustizia Gennaro Pulice, lo stesso che ha raccontato e si è autoaccusato dell’omicidio Curcio e che, probabilmente, sarà imputato.

Il Gip del Tribunale di Catanzaro li ha rimessi in libertà accogliendo le istanze presentate dai loro difensori, gli avvocati Giuseppe Zofrea e Antonio Larussa (che difendono Bruno Gagliardi classe ’74) e l'avvocato Nicola Veneziano (che difende Bruno Gagliardi classe ’66), dal momento che, il primo era già stato giudicato per lo stesso reato in un processo con il rito abbreviato mentre, l’altro, è stato prosciolto dal Gip “per non aver commesso il fatto”. Così come era stato arrestato e poi prosciolto nel 1995 davanti al Tribunale dei minori di Catanzaro l’allora 17enne Gennaro Pulice. Bruno Gagliardi, classe ’74, rimane comunque in carcere per altro.

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