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Roma - La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro con la quale era stato condannato all’ergastolo Aldo Notarianni, difeso dall'avvocato Francesco Gambardella. Notarianni, infatti, era ritenuto responsabile dell’omicidio di Domenico Zagami, avvenuto il 14 agosto 2004 a Lamezia Terme, deciso, secondo gli inquirenti, per vendetta dalla cosca Giampà per l'uccisione di Domenico e Vincenzo Giampà, fratelli del boss Francesco, detto ''u prufissuri’’. All’omicidio partecipò anche il collaboratore di giustizia Saverio Cappello e le sue dichiarazioni messe agli atti, come quelle di altri collaboratori di giustizia. 

In primo grado Notarianni, davanti al Gup del Tribunale di Catanzaro, era stato assolto “per non aver commesso il fatto”, mentre Vincenzo Bonaddio era stato condannato a 30 anni di reclusione, Domenico Giampà a 20 anni e Maurizio Molinaro a 19 anni. In appello, invece, Aldo Notarianni era stato condannato all’ergastolo e “tale condanna - si legge - si fondava sul presupposto che Notarianni fosse responsabile dell’omicidio in quanto faceva parte dei vertici della cosca Giampà, per cui ogni deliberazione delittuosa, e in particolar modo quelle omicidiarie dovevano sere deliberate dai vertici”.

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