
Catanzaro - Si è avvalso della facoltà di non rispondere, Marco Gallo, 32enne lametino arrestato ieri con l’accusa di essere stato lui ad uccidere il 53enne Gregorio Mezzatesta la mattina del 24 giugno a Catanzaro, in via Milano, dove il dipendente delle ferrovie della Calabria si era recato per un turno di lavoro. Gallo, difeso dagli avvocati Teresa Bilotta e Antonello Mancuso del foro di Lamezia Terme, non ha risposto alle domande del Gip di Catanzaro che ha convalidato l'arresto. Il 32enne residente a Falerna ma che aveva una "base" a Lamezia (un garage nella sua disponibilità dal quale sarebbe partito per poi ritornarvi), è stato ripreso dalle diverse telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio, attraversare tutta la provincia: partenza, azione e ritorno. Ritorno durante il quale Gallo ha dovuto far fronte ad un imprevisto: la moto si ferma nei pressi di Lamezia e il presunto killer deve togliersi il casco e proseguire a piedi per andare poi a recuperare la moto con la sua Bmw e un carrello a rimorchio.
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