
Catanzaro – Altri testimoni sono stati sentiti, questa mattina, nel corso di una nuova udienza del processo scaturito dall’omicidio di Gregorio Mezzatesta, ucciso con 5 colpi di arma da fuoco a Catanzaro, in via Milano, la mattina del 24 giugno 2017. Imputato per tale delitto, il 35enne Marco Gallo (difeso dall'avvocato Francesco Siclari). In aula è stato ascoltato il collaboratore di giustizia Cappello Rosario che ha confermato quanto già dichiarato. Nel corso delle indagini sono state infatti analizzate anche le dichiarazioni del collaboratore che, secondo quanto emerso, sulla figura di Marco Gallo “ne riferiva come di soggetto legato agli ambienti malavitosi della c.d. ambiente della ‘zona della montagna’”. Sul banco dei testimoni anche un ingegnere che si è occupato del backup dei sistemi di video sorveglianza. Acquisite, invece, le dichiarazioni del detenuto Domenico Mezzatesta e dell’avvocato Antonia Pagliuso (sorella del penalista ucciso il 9 agosto di quattro anni fa a Lamezia, delitto per il quale è anche a processo Marco Gallo in quanto ritenuto l’esecutore materiale). Nel processo, la famiglia di Mezzatesta si è costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Vincenzo Galeota. La prossima udienza è stata fissata per il 3 marzo per sentire gli ultimi testimoni della prima lista testi del Pm e sarà sentita la polizia giudiziaria che si è occupata della ricostruzione dell’omicidio. Mezzatesta, 53enne dipendente delle Ferrovie della Calabria si stava recando sul luogo di lavoro insieme ad un collega. Da Tiriolo, Gallo avrebbe agganciato la vittima, a bordo di una moto Enduro e poi lo ha raggiunto fino a Catanzaro. Marco Gallo per il delitto Mezzatesta era stato arrestato il 31 luglio del 2017, ad incastrarlo le telecamere di videosorveglianza che lo hanno ripreso lungo tutto il tragitto che il presunto killer avrebbe compiuto quella mattina del 24 giugno.
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