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Catanzaro - La Polizia di Stato esegue un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare nei confronti di un’indagata nell'operazione “Aesontium”. Nel pomeriggio del 6 dicembre, la Squadra Mobile ha eseguito, infatti, l’ordinanza di sostituzione della misura dagli arresti domiciliari al carcere, emessa dalla Sezione GIP/GUP del Tribunale di Catanzaro, nei confronti di V.P.S, di 47 anni, coinvolta nella recente operazione di Polizia denominata “Aesontium”, che lo scorso 12 ottobre aveva portato complessivamente all’arresto di 21 persone.

L’aggravamento scaturisce da un controllo effettuato da personale della Squadra Volante lo scorso 22 novembre nell’abitazione della donna, al fine di verificare il rispetto da parte di quest’ultima delle prescrizioni connesse alla misura cautelare degli arresti domiciliari. All’atto del controllo, all’arrivo dei poliziotti, unitamente alla 47enne, all’interno della casa, era presente un’altra donna che alla vista dei poliziotti, ha lanciato dal balcone un bicchiere con all’interno eroina ed un bilancino di precisione. In tale contesto, è stata rinvenuta una cospicua somma di denaro, nonché sostanza da “taglio” tipo mannite, utilizzata proprio per ricavare le dosi da destinare allo spaccio. Nella circostanza, entrambe le donne sono state arrestate per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e poste ai domiciliari. V.P.S., una volta terminate le incombenze di rito, è stata condotta presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria.

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