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Catanzaro - “Le organizzazioni criminali che sono presenti sul territorio della zona sud della città di Catanzaro ormai da diversi decenni sono molto 'fastidiose' nel senso che condizionano la vita quotidiana del capoluogo. Non solo per quanto riguarda la distribuzione al dettaglio della droga, in sostanza riforniscono quasi tutti i tossicodipendenti della città e dei comuni limitrofi, ma sono fastidiose anche perché in modo sistematico, quasi fosse un'attività imprenditoriale, rubano le automobili per poi ricorre al metodo estorsivo del 'cavallo di ritorno'. Non è possibile che nel 2021 i cittadini debbano vivere con l'ansia che la macchina gli venga rubata”. Lo ha affermato il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli dell'operazione “Aesontium” che ha portato all'esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 21 soggetti, indagati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, furto di armi, detenzione e porto abusivo di armi, estorsione e ricettazione. Il procuratore ha messo in evidenza la spregiudicatezza dei presunti vertici delle organizzazioni criminali “perché vendevano la droga a ragazzi e utilizzavano minori per la vendita al dettaglio”.

“Il massimo della spregiudicatezza e della crudeltà senza un minimo di coscienza. Anche queste indagini – ha aggiunto Gratteri – sono importanti perché riguardano la qualità della vita dei cittadini e danno ulteriore prova della tenuta e della qualità della polizia giudiziaria, in quanto l'attività di indagine è partita nel settembre 2016”.

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Due distinte attività investigative

“La misura cautelare – ha spiegato il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla - scaturisce da due distinte attività investigative, condotte rispettivamente dall’Arma dei Carabinieri e l’altra dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Dda e, poi riunite in un'unica indagine per la concordanza di risultanze in ordine ai soggetti investigati e al contesto criminale di riferimento”. In particolare, il quadro indiziario ha consentito agli inquirenti di ipotizzare l'esistenza di due organizzazioni criminali, uno diretto da “U Montanaro” e un altro da “Diddi”, “che all'occorrenza sapevano come mettersi d'accordo per mandare avanti gli affari criminali".

Lavoro congiunto di Polizia e Carabinieri

Per il capitano Ferdinando Angeletti, comandate della compagnia dei carabinieri di Catanzaro “si tratta di gruppi contrapposti teoricamente ma che negli affari si trovavano d’accordo. Esercitavano azioni di contrasto contro i controlli della polizia e carabinieri utilizzando vedette e telecamere. Addirittura una coppia aveva installato un impianto di sorveglianza per il palazzo. La droga veniva dalla Puglia: arrivavano a Catanzaro senza avvisare, nascondevano la sostanza e tornavano dopo per concordare il prezzo”. Per Antonio Montanaro, comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro, si è trattato di “un’attività complessa che ha chiesto il lavoro congiunto di Polizia e Carabinieri”. Fabio Catalano, capo della squadra mobile di Catanzaro, ha evidenziato come fossero "gruppi contrastanti che controllavano in maniera ferrea il territorio. Tutto ciò che avveniva lì dentro era sotto il loro stretto controllo”.

I ringraziamenti del nuovo questore Agricola e del nuovo procuratore aggiunto della Dda Novelli

Con l'operazione odierna, ha fatto il suo esordio il nuovo questore di Catanzaro, Maurizio Agricola, che ha ringraziato per il lavoro svolto. Mentre, in apertura della conferenza stampa ad affiancare Gratteri vi era il nuovo procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Giancarlo Novelli che passa così dalla procura ordinaria alla Dda. Gratteri ha spiegato che Novelli si occuperà del coordinamento delle indagini del circondario di Catanzaro e della zona di Castrovillari, mentre l’altro aggiunto, Vincenzo Capomolla, sarà sempre il procuratore vicario e curerà le operazioni della fascia tirrenica. “Ringrazio il procuratore per la fiducia – ha commentato Novelli – che cercherò di ripagare con tutte le energie.

Bruno Mirante

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