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Lamezia Terme - Il Tribunale, Sezione Penale Collegiale di Lamezia Terme, accogliendo completamente le deduzioni difensive degli avvocati Antonio Larussa e Anna Mendicino del Foro di Lamezia Terme, ha disposto la scarcerazione di Eros Pascuzzo, applicando la misura degli arresti domiciliari in luogo della custodia in carcere finora sofferta dal Pascuzzo per quasi tre anni. Con ordinanza ordinanza, emessa in data 26 aprile 2021, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro aveva applicato la misura della custodia in carcere nei confronti del predetto, indagato per la partecipazione a sodalizio di stampo mafioso, denominato clan Bagalà.

Il Tribunale dava atto che dichiarazioni di collaboratori e accertamenti giudiziali avevano già delineato la sussistenza, all'interno della cosca degli Iannazzo-Cannizzaro-Daponte, di una cellula autonoma facente capo a Carmelo Bagalà e operante nel territorio della provincia di Catanzaro che si affaccia sul mare Tirreno (comuni di Falerna e Nocera Terinese). Il sodalizio aveva base logistica presso un distributore Esso sulla strada statale 18, luogo dove si incontravano i sodali e avvenivano incontri con esponenti di altre cosche e imprenditori.

Le indagini avevano evidenziato la posizione di Eros Pascuzzo come soggetto di fiducia del capo clan e a sua totale disposizione e disposta la custodia in carcere del Pascuzzo. Con istanza di sostituzione della misura gli avvocati Larussa e Mendicino avevano chiesto la sostituzione della misura evidenziando, tra l’altro, lo sviluppo processuale e l’andamento del dibattimento.

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