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Paola (Cosenza) - Il Gip del tribunale di Paola, Rosaria Misiti, ha rimesso in libertà il sindaco di Praia a Mare Antonio Praticò, coinvolto nell'operazione "Amici in Comune". Per Praticò il Gip aveva disposto gli arresti domiciliari. I difensori del primo cittadino, avvocati Francesco Cristiani e Roberto Le Pera, nei giorni scorsi avevano rinunciato all’interrogatorio del loro assistito ma avevano contestualmente, depositato, formale richiesta di revoca o sostituzione degli arresti domiciliari, compendiata da atti e documenti, in parte nuovi rispetto all’ordinanza applicativa della misura cautelare, chiedendo in tal modo una rivisitazione del titolo cautelare. Il Gip ha accolto l’istanza difensiva nel merito della rivalutazione delle esigenze poste a fondamento degli arresti domiciliari, ossia a giudicato il comportamento cautelare idoneo a restituire la libertà al primo cittadino, con il solo obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo l’accusa, ci sarebbero state decine di gare d’appalto truccate per favorire alcune ditte amiche. Inchiesta che aveva portato anche all’arresto di un dirigente tecnico del comune e la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per 12 mesi nei confronti di un altro dirigente dell’ufficio amministrativo e nei confronti di 8 imprenditori, tra cui un ex sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia, non nella sua funzione pubblica. I reati contestati a vario titolo sono turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, rivelazione di segreto d’ufficio e falso ideologico in atto pubblico.

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