
Lamezia Terme – Si sono svolti sia a Palmi che a Vibo questa mattina, a partire dalle 8:30, parte deli interrogatori di garanzia degli arrestati nell’operazione Andromeda contro la cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte. Gli altri interrogatori, invece, saranno effettuati sia a Cosenza che in altre parti d’Italia dove si trovano in carcere tutte le altre persone coinvolte, il prossimo 18 maggio. Nel carcere di Vibo, davanti al Gip Lupoli, si sono svolti gli interrogatori di diversi componenti di Antonio Davoli, difeso dall’avvocato Andricciola, si è avvalso della facoltà di non rispondere; Pietro Iannazzo, si è avvalso della facoltà di non rispondere assistito dai legali Andricciola e Gambardella; Francesco Mascaro, si è avvalso della facoltà di non rispondere assistito dagli avvocati Andricciola e Staiano; Antonello Caruso, non ha risposto al Gip assistito dagli avvocati Andricciola e Franco Giampà; Peppino Daponte non ha risposto ed è difeso dall’avvocato Andricicola, Vincenzo Lo Scavo, si è avvalso della facoltà di non rispondere ed è assistito dall’avvocato Canzoniere, Francesco Pontieri, facoltà di non rispondere anche per lui ed assistito dall’avvocato Andricciola. Anche Domenico Antonio Cannizzaro, difeso dall'avvocato Salvatore Cerra, ha risposto contestando ogni accusa. Nel carcere di Palmi, invece, ci sono stati gli interrogatori da parte del Gip Romandini nei confronti di Antonio Iannazzo, difeso dall’avvocato Andricciola, Bruno Gagliardi difeso dagli avvocati Larussa e Zofrea, ha risposto respingendo l'associazione che gli è stata contestata mentre anche Antonio Liparota si è avvalso della facoltà di non rispondere difeso dagli avvocati Andricciola e Staiano. Mentre Pasquale Lupia, difeso dagli avvocati Larussa e Gambardella si è valso della facoltà di non rispondere. A rispondere al Gip a Palmi è stato invece Adriano Sesto che ha respinto ogni accusa.
Perri risponde a Gip e respinge accuse, società Gruppo da ora in mano al fratello Pasquale
Tra le persone coinvolte negli interrogatori di questa mattina a Vibo a seguito dell’operazione Andromeda c’è anche l’imprenditore Franco Perri che, assistito dai suoi legali, gli avvocati Francesco Pagliuso e Bernardo Marasco, ha voluto rispondere “protestando – come chiarisce una nota diffusa dai suoi legali - la sua totale estraneità ai fatti e fornendo elementi in grado di escludere totalmente la fondatezza delle accuse mosse nei suoi confronti. Contestualmente è stata fornita una prima parte di documenti utili a detto scopo e la difesa si è riservata di fornire un ulteriore ampio dossier documentale atto a dimostrare la totale estraneità ai fatti di reato ipotizzati a suo carico con dati ed elementi inconfutabili”. Nella nota gli avvocati poi hanno chiarito che allo stesso tempo l’imprenditore “al fine di consentire la regolare e proficua prosecuzione delle attività aziendali, ha immediatamente rassegnato le dimissioni da tutte le cariche sociali ricoperte che, a questo punto, vengono contestualmente assunte dal signor Perri Pasquale, il quale a far data dall’immediatezza, assume l’amministrazione e la legale rappresentanza di tutte le società e le aziende del gruppo Perri che continueranno, pertanto, il normale espletamento delle attività di impresa”.
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