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Catanzaro - Resta in libertà Franco Perri. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Catanzaro che, con l’ordinanza del 29.2.2016, ha rigettato l’appello proposto dalla Procura Distrettuale Antimafia contro la decisione con cui il GIP aveva disposto la scarcerazione dell’imprenditore lametino. Francesco Perri era stato tratto in arresto lo scorso 16 maggio nell’ambito del procedimento Penale denominato “Operazione Andromeda” con l’accusa di Associazione di stampo mafioso di cui all’art.416 bis C.P. ed altri reati. Nel mese di giugno, infatti, il Tribunale della Libertà aveva escluso l’accusa di associazione di stampo mafioso e concesso a Perri la misura degli arresti domiciliari.

Il 21 settembre, in accoglimento di ulteriore istanza degli avvocati Francesco Pagliuso e Bernardo Marasco, il GIP di Catanzaro aveva poi revocato anche la misura degli arresti domiciliari. Contro questo provvedimento ha spiegato appello la Procura Distrettuale Antimafia facendo leva, in tema di esigenze cautelari, soprattutto sul pericolo di inquinamento probatorio e chiedendo perciò che Perri venisse nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il 22 dicembre si è quindi svolta l’udienza di discussione dell’appello davanti al Tribunale del Riesame di Catanzaro, nel corso della quale gli avvocati hanno illustrato le argomentazioni della difesa che, con quest’ultima ordinanza, sono state accolte dal Tribunale di Catanzaro.

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