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Carabinieri-auto-Lamezia-2015arresti5.jpgDamiano Berlingieri, Federico Bevilacqua, Fabrizio Berlingieri, Armando Berlingieri, Massimo Scicchitano.     

Lamezia Terme - Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere e una dell’obbligo di dimora sono state eseguite dai carabinieri di Lamezia Terme e Girifalco, unitamente a personale del GOC di Vibo Valentia, emesse dal Gip di Lamezia Terme, rispettivamente nei confronti di Damiano Berlingieri, 27 anni, Federico Bevilacqua, 30 anni, Fabrizio Berlingieri, 28 anni, Armando Berlingieri, 33 anni, Massimo Scicchitano, 41 anni, tutti pluripregiudicati, poiché ritenuti responsabili a vario titolo e in concorso tra loro, di rapina a mano armata e aggravata commessa a San Pietro a Maida il 14 marzo 2016 in danno di un impiegato bancario che trasportava l’incasso, 10 mila euro, prelevato poco prima da un supermercato di Maida, svariati furti di autovettura commessi a Lamezia Terme e un furto in abitazione accaduto sempre in San Pietro a Maida ai danni di un’anziana vedova.

Proprio dalla rapina a mano armata consumatasi, i militari del Comando Stazione di Maida e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Lamezia Terme, hanno dato inizio a una serrata attività d’indagine tecnica e tradizionale sotto la direzione della Procura della Repubblica di Lamezia Terme nelle persone del Procuratore Luigi Maffia e del Sostituto Procuratore Marta Agostini, mediante la quale sono stati acquisiti numerosi elementi di responsabilità a carico dei prevenuti. Sono state in seguito accertate altre responsabilità penali in capo ai soggetti oggetto di provvedimento, in ordine a innumerevoli furti di autovettura nonché di effetti personali custoditi all’interno delle stesse, tutti consumatisi nel comprensorio lametino tra il mese di aprile e quello di maggio. Gli hanno anche ricostruito un furto in abitazione perpetrato il 22 maggio 2016 ai danni di un’anziana vedova di San Pietro a Maida, la quale, dovendo partecipare al funerale del proprio defunto marito, ha lasciato incustodita la propria abitazione. I ladri hanno così derubato: 3.000 euro circa tra oro e buoni fruttiferi della posta. Dalle indagini è così emerso che, quest’ultimo atto criminale, è stato realizzato anche grazie alla compiacenza di Massimo Scicchitano che, in particolare, ha rivelando informazioni utili in ordine a date, orari, struttura dell’abitazione da svaligiare, vie di fuga.

Dalle attività d’indagine sono emersi particolari che hanno rimarcato la pericolosità dei soggetti, i quali studiavano e realizzavano i propri intenti delittuosi effettuando accurati sopralluoghi nelle zone in cui poi dovevano effettuare il colpo, si preoccupavano di operare in condizioni di totale sicurezza verificando aprioristicamente l’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza ovvero la presenza di forze dell’ordine studiandone attentamente i movimenti e le abitudini, studiavano gli obiettivi carpendo informazioni utili da soggetti pregiudicati del posto in cui dovevano andare ad operare, adottavano tutte le precauzioni possibili come guanti e passamontagna per evitare di essere riconosciuti. Inoltre, nel corso delle attività di perquisizione svolte questa mattina nell’ambito delle esecuzioni di custodia cautelare per i fatti sopra cennati, Massimo Scicchitano veniva tratto in arresto in flagranza di reato e condotto in carcere, per come disposto dal Sostituto Procuratore in turno Dott.ssa Giulia Maria Scavello, in quanto resosi responsabile della detenzione illecita di un’arma da fuoco calibro nove, clandestina e con matricola abrasa rinvenuta all’interno della cucina, della detenzione di circa 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina suddivisa in dosi, di un bilancino di precisione, di materiale per il confezionamento nonché della somma di 400 euro in banconote di diverso taglio, successivamente sottoposta a sequestro poiché ritenuta provento dell’attività di spaccio.

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