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Lamezia Terme – Nell’Operazione Chimera condotta dalla Dda di Catanzaro e che ha portato alla decapitazione della cosca Cerra-Torcasio-Gulatieri, un nodo fondamentale è rappresentato dalle estorsioni a danno dei commercianti tramite pagamento, prelievo merce, assunzione di parenti. Tra i metodi, anche la “classica” lettera minatoria che, nel caso specifico che qui riportiamo, assume nella sua conclusione, a parte gli errori di grammatica, dei tratti da televendita: “[…] tutta questa gentilezza del padrino solo per 500 euro ogni 30 giorni […]”. Ecco, quindi, cosa si è visto recapitare il proprietario di un’attività di ristorazione di Lamezia.

Buon giorno, caro imprenditore, il padrino desidera 500 euro ogni 30 giorni, verrà un amico a ritirare i soldi, al nome di padrino, così capite che dovete dargli i soldi. Mi raccomando niente scherzi, senno il padrino si arrabbia. Le altre famiglie non centrano niente, noi siamo una nuova famiglia, che presto si prenderà tutta Lamezia. Il padrino per ringraziarvi dei soldi, vi da la sua protezione, se qualcuno vi da fastidio o, dio non voglia, vi fanno una rapina, ci pensiamo noi, vi faremo restituire tutti i soldi rubati. Tutta questa gentilezza del padrino solo per 500 euro ogni 30 giorni estivi, distinti saluti dal padrino a presto”.

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