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Catanzaro - Arriva la sentenza per i venti imputati del processo Farmabusiness, incentrato su presunti illeciti nella vendita all'ingrosso di farmaci organizzata da componenti della cosca cutrese di 'ndrangheta dei Grande Aracri i quali avrebbero investito i proventi delle attività illecite del clan con l'aiuto di sodali tra i quali imprenditori, esponenti politici e funzionari pubblici. L'ex presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini è stato assolto perché il fatto non sussiste e per lui la procura aveva richiesto una condanna a 7 anni e 8 mesi. Condannato a 16 anni di reclusione Domenico Scozzafava, accusato di partecipazione all'associazione mafiosa. Condannato anche Domenico Grande Aracri, fratello del boss Nicolino. In tutto sei le assoluzioni pronunciate oggi dal gup di Catanzaro, Barbara Saccà.

L’inchiesta, che il 19 novembre dello scorso anno ha portato a diciannove misure cautelari, è nata in seguito alle attività investigative dei carabinieri di Catanzaro e Crotone, sotto la supervisione del procuratore capo Nicola Gratteri. Le accuse mosse dalla procura erano, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.

Nel collegio difensivo Vincenzo Ioppoli, Carlo Petitto, Valerio Zimatore, Pietro Funaro, Giuseppe Fonte, Antonio Ludovico, Giovanni Nicotera, Tiziano Saporito, Gregorio Viscomi, Sergio Rotundo, Luigi Colacino, Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Bruno Giousé Naso, Savino Mondello, Nicola Tavano, Carmine Curatolo, Luigi Comberati, Vincenzo De Caro, Nicola Cantafora, Dario Gareri, Salvatore Perri, Davide De Caro.

Le condanne

Santo Castagnino, 10 anni e 8 mesi
Giuseppe Ciampà, 10 anni e 8 mesi
Paolo De Sole, 8 anni e 4 mesi
Donato Gallelli, 4 anni
Domenico Grande Aracri, 2 anni e 8 mesi
Elisabetta Grande Aracri, 10 anni e 8 mesi
Salvatore Grande Aracri, (1986) 10 anni e 8 mesi
Salvatore Grande Aracri, (1978) 11 anni e 4 mesi
Giuseppina Mauro, 14 anni
Pancrazio Opipari, 8 anni e 6 mesi
Salvatore Francesco Romano, 11 anni e 4 mesi
Maurizio Sabato, 2 anni e 8 mesi
Domenico Scozzafava, 16 anni
Domenico Villirillo, 10 anni e 8 mesi

Le assoluzioni

Tommaso Aprile
Serafina Brugnano
Pasquale De Sole
Gaetano Le Rose, 50 anni
Gaetano Le Rose, 47 anni
Domenico Tallini

Reazioni

Tallini: "Sentenza Gup mi ridà serenità"

"Sono soddisfatto e, di conseguenza, posso dire di avere riacquistato la mia serenità per la sentenza emessa mei miei confronti dal Giudice dell'udienza preliminare". Lo ha detto all'Ansa l'ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini commentando l'assoluzione disposta nei suoi confronti dal Gup Barbara Saccà a conclusione del processo "Farmabusiness". "Ho sempre ritenuto - ha aggiunto Tallini - infamanti, oltre che del tutto insussistenti i reati che mi venivano contestati. E' risaputo, tra l'altro, che nel corso della mia lunga attività politica ho sempre contrastato la criminalità comune e organizzata e non sono mai sceso a compromessi, né ho fatto mai accordi economici con nessuno. Proseguo dunque la mia attività politica tranquillamente e con la forza della mia coscienza".

Occhiuto: "E' una bella notizia"

"L'assoluzione dell'ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, è una bella notizia. E' stata finalmente ratificata la sua estraneità ai fatti che gli venivano imputati". Lo afferma, in una nota, Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria. "Allo stesso tempo - aggiunge Occhiuto - le altre decisioni adottate, 14 condannati, con pene che variano tra i 16 ed i 2 anni di reclusione, dimostrano che il processo 'Farmabusiness' era tutt'altro che campato in aria".

Abramo: "Riconosciuta rettitudine"

"Ho accolto con estrema soddisfazione l’assoluzione perché il fatto non sussiste con cui il giudice  ha certificato la totale estraneità di Domenico Tallini alle accuse che gli venivano contestate nell’inchiesta Farmabusinness”.  Lo ha detto il sindaco  di Catanzaro, Sergio Abramo. “Non posso che rivolgere  - ha aggiunto - le mie più vive congratulazioni a Tallini, così come al suo collegio difensivo, per la capacità di dimostrare l’infondatezza delle accuse. La formula piena con la quale è stato assolto si aggiunge ai pronunciamenti, già in suo favore, del Riesame prima e della Cassazione poi. Tallini si è visto riconoscere ancora una volta la propria rettitudine – ha concluso - e ne sono assolutamente contento”.

Vento (Noi con l'Italia): "Sentimenti di soddisfazione, solidarietà, apprezzamento e vicinanza"

“Sentimenti di soddisfazione, solidarietà, apprezzamento e vicinanza nei confronti dell’On. Mimmo Tallini alla luce della positiva conclusione, seppure  in primo grado, della triste vicenda che lo ha visto suo malgrado protagonista”  sono espressi dal  neo-coordinatore provinciale di "Noi con l’Italia" Maurizio Vento. “Siamo consapevoli – aggiunge Vento - che la tenacia, la forza di volontà e la perspicacia  dimostrate dall’uomo sapranno restituire sia a livello morale che a livello familiare, sociale e politico quanto purtroppo perso  nell’ambito dei negativi risvolti prodotti. L’assoluzione per insussistenza dei fatti attesta la solidità dei principi etici ai quali l’On. Tallini non si è mai sottratto”.  

Pisano: "Integrità dell’uomo e del politico Tallini"

Soddisfazione è stata espressa anche del consigliere comunale di catanzaro Giuseppe Pisano. “Sull’assoluzione con formula piena ricevuta dall’onorevole Domenico Tallini - ha detto - in merito al processo Farmabusinness non avevo alcun dubbio. Il fatto non sussiste, ha certificato il giudice ristabilendo, in questo modo, l’integrità dell’uomo e del politico Tallini, al quale voglio rivolgere le mie più sincere congratulazioni. A Tallini devo ciò che sono diventato sul piano politico. Da lui ho imparato tantissimo, a lui mi sono ispirato nel mio modo di agire in politica, con lui ho condiviso alcune importanti battaglie a difesa del capoluogo, in lui ho sempre riconosciuto un punto di riferimento nel panorama catanzarese. Quanto riscontrato oggi dal giudice per le indagini preliminari - ha concluso - non cancellerà il peso, per l’onorevole Tallini, dei problemi passati in questo lunghissimo anno e mezzo, ma ristabilisce l’onestà di una persona che, in tutta evidenza, non meritava quanto successo”.

Consiglieri comunali Catanzaro: "Eravamo sicuri che fosse estraneo alle accuse"

“La sentenza di assoluzione con formula piena ristabilisce l’integrità dell’onorevole Tallini” affermano, con una nota, i consiglieri comunali di Catanzaro Critelli, Angotti, Altomare, Ciciarello, Renda, Manuela e Sergio Costanzo, Gallo, Russo, Mancuso, Polimeni, Rotundo, Consolante, Corsi, Gironda, Amendola, Levato, Ursino, Merante, Triffiletti, Costa, Sestito e Talarico.“Eravamo sicuri - aggiungono - che Mimmo Tallini fosse estraneo alle accuse che gli sono state mosse nell’ambito dell’inchiesta Farmabusiness, così come non avevamo dubbi che l’avrebbe dimostrato in giudizio. Ora che la sentenza ha messo nero su bianco l’assoluzione perché il fatto non sussiste, scagionandolo completamente, ci sentiamo di esprimere i più sentiti auguri a Tallini”.

Granata (Legalità Democratica): "Su assoluzione Tallini mai avuto dubbi"

 Il presidente dell’associazione "Legalità Democratica",  Maximiliano Granata, afferma: "Sull'assoluzione di Mimmo Tallini non ho mai avuto alcun dubbio. Questa nuova tendenza o frazione della magistratura sembra, si proponga un unico obiettivo: quello di terrorizzare chiunque eserciti una pubblica funzione: sindaci, assessori, deputati, amministratori comunali e regionali e di enti vari, funzionari di ogni livello e ciò arrestandone alcuni non per “incoraggiare tutti gli altri” come dicevano i generali francesi(e non solo) che ordinavano le fucilazioni per decimazione, ma per intimidire, rendere malleabili incapaci di ogni resistenza alle intromissioni ed ai voleri e metodi della “casta togata” , l’intera classe politica. Non si tratta di errori giudiziari - dice Granata -  e neppure di tentativi di imbastire annose persecuzioni. “Fare assaggiare “ il carcere ai politici in quanto tali, tanto piu’ se onesti e diligenti, per creare sgomento in tutta la classe politica, così da renderla duttile e ubbidiente, colpire nel mucchio. Non si tratta più di perseguitare alcune persone o magari interi partiti, ma una intera categoria, l’ossatura stessa della nazione".

Mulé (Fi): "Chi lo condannò chieda scusa"

"L'assoluzione di Domenico Tallini dall'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, perché 'il fatto non sussiste', costituisce la fine di un calvario per un uomo perbene che fin dall'arresto, nel novembre del 2020, accettò con grande dignità questa durissima prova". Così, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia. "Nei confronti di Tallini, al quale viene finalmente restituita serenità - aggiunge Mulé - invocammo l'ovvia presunzione di innocenza, principio basilare della nostra Costituzione e del vivere civile, mentre la solita orda giustizialista guidata dal presidente dell'Antimafia sputava e anticipava sentenze nei suoi confronti. Il corifeo e chi si accodò a intonare quella cacofonia abbia allora la dignità, parola molto abusata nelle ultime settimane, di chiedergli scusa".

Gasparri: "Ennesima pagina di malagiustizia"

"Mimmo Tallini, ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, dopo accuse gravissime, è stato assolto. Un'altra pagina di malagiustizia. Un altro esponente politico che ha subito dei danni gravissimi e irreparabili a causa delle condotte e delle scelte di alcuni magistrati". Lo afferma, in una dichiarazione, Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. "Il referendum - aggiunge Gasparri - deve seppellire sotto una montagna di sì quei magistrati che rovinano la vita delle persone perbene. Mimmo Tallini ha subito un processo ingiusto e l'ennesima gogna mediatica. Ha dovuto rinunciare ai suoi impegni politici ed oggi si vede assolto perché il fatto non sussiste. Chi ha messo in piedi quest'accusa dovrebbe dimettersi. Ancora una volta la magistratura dovrebbe interrogarsi sul proprio operato e sulla propria condizione e chiedersi perché oggi è giudicata ancora peggio della politica dalla gran parte dei cittadini". "Insieme alla soddisfazione - dice ancora il senatore di Forza Italia - non posso che esprimere grande tristezza per questo ennesimo capitolo di persecuzione per il quale, forse, nessuno pagherà".

Fi Calabria: "Si chiude pagina dolorosa"

"L'assoluzione di Mimmo Tallini nell'ambito del processo Farmabusiness chiude una pagina dolorosa e restituisce dignità politica ad un uomo delle istituzioni ingiustamente finito in un tritacarne giudiziario e mediatico che lo ha segnato profondamente". Così, in una nota, il coordinamento regionale di Forza Italia. "I giudici - si aggiunge nel comunicato - hanno stabilito che l'ex presidente del Consiglio regionale non ha favorito la 'ndrangheta e, dunque, la correttezza del suo operato. L'auspicio è che Mimmo Tallini possa al più presto lasciarsi alle spalle questa esperienza devastante e riprendere il cammino politico interrotto ormai più di un anno fa".

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