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Catanzaro - Il magistrato Marco Petrini opta per un rito alternativo e per la formula del processo abbreviato. Il giudice, accusato - tra le varie ipotesi di reato - di corruzione in atti giudiziari nell'ambito dell'operazione "Genesi", da qualche giorno è stato scarcerato e il Riesame di Salerno gli ha concesso i domiciliari in una struttura religiosa del Lametino. Con l'opzione del rito abbreviato, Petrini avrà la possibilità di avvalersi di uno sconto di pena: a fine aprile la Procura di Salerno ha deciso di mandarlo a processo insieme ad altri 5 indagati attraverso il giudizio immediato ma i legali di Petrini - Francesco Calderaro e Agostino De Caro - hanno optato per una diversa strada processuale. Optano per l'abbreviato anche Emilio Santoro detto “Mario”, già dirigente dell’Asp di Cosenza e l’avvocato del Foro di Catanzaro Francesco Saraco. I tre imputati compariranno il prossimo 30 giugno davanti ai giudici di Salerno.

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