
Salerno - La procura di Salerno - competente sul distretto giudiziario di Catanzaro - ha indagato un altro giudice nell'ambito dell'inchiesta Genesi su un presunto giro di denaro per aggiustare processi negli uffici giudiziari di Catanzaro che ha portato alla condanna in primo grado dell'ex presidente di sezione della Corte d'Appello Marco Petrini a 4 anni e 4 mesi .
La Procura di Salerno ha chiesto e ottenuto una proroga di sei mesi delle indagini. Nel fascicolo aperto, con l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari, risultano iscritti lo stesso Petrini e il consigliere della Corte d'Appello del capoluogo calabrese Domenico Commodaro. Nella richiesta inoltrata al giudice per le indagini preliminari, la procura di Salerno guidata da Giuseppe Borrelli ha motivato la richiesta di proroga con la necessità di svolgere ulteriore attività investigativa per verificare se esistano o meno ulteriori ipotesi di reato. Petrini aveva fatto il nome del giudice Commodaro nei verbali rilasciati agli investigatori salernitani il 5 e il 25 febbraio. L'allora presidente di sezione era stato tratto in arresto il 15 gennaio 2020 per corruzione in atti giudiziari. Il magistrato aveva quindi deciso di ammettere gran parte degli addebiti e collaborare con gli inquirenti.
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