Salta al contenuto principale

SPACCIO-NOCERA-FOTO1_5e639.jpg

Nocera Terinese - “…. Se non vuoi che ammazzo tuoi figlio portami i soldi … vengo a casa tua ed entro nella tua abitazione con tutta la macchina …”. Queste le minacce, al fine di recuperare da un giovane alcune somme di denaro, che sarebbero state messe in atto da una delle persone rimaste coinvolte nell'operazione “Happy Hour”. Lo scorso 21 agosto, infatti, i carabinieri di Lamezia Terme hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone di Nocera Terinese accusati di spaccio in concorso di stupefacenti. L’attività aveva permesso di far luce sull’esistenza di due distinte piazze di spaccio che si spartivano il mercato degli stupefacenti sul litorale nocerese. In particolare, di lì a pochi giorni, V.F. 51 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato condotto presso la casa circondariale di Catanzaro a seguito delle reiterate violazioni degli obblighi inerenti la misura a cui era sottoposto, accertate dai militari della Stazione di Nocera Terinese.

Ulteriori approfondimenti investigativi svolti dai militari dell’Arma hanno aggravato ulteriormente la posizione del 51enne. È stato documentato, infatti, come lo stesso, al fine di recuperare da un giovane alcune somme di denaro presumibilmente relative ad un debito contratto da quest’ultimo per l’acquisto di stupefacenti, abbia reiteratamente minacciato i genitori del ragazzo. La coppia di genitori, spaventati, avrebbero consegnato la somma di 500 euro all’uomo per paura di ritorsioni. A seguito di queste ulteriori circostanze, il Tribunale di Lamezia, su richiesta della locale Procura, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. E, ancora una volta il messaggio dei Carabinieri vuole arrivare nelle case di tutti i cittadini: "Non siete soli, denunciate, possiamo aiutarvi".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.