
Lamezia Terme - Inizieranno giovedì 23 luglio le udienze di convalida dei fermi scaturiti dall'operazione "Imponimento" realizzata dalla Procura antimafia di Catanzaro che ha portato all'emissione di 75 fermi e 158 indagati. Il quadro accusatorio racconta di un controllo capillare da parte delle cosche, in particolare quella Anello, nel territorio tra Acconia, Filadelfia e Pizzo: sotto il dominio delle cosche droga, estorsioni, villaggi turistici, bandi, appalti, settore boschivo. Tra i nomi degli indagati anche politici tra cui un ex assessore regionale, Francescantonio Stillitani, imprenditori, funzionari pubblici, finanzieri e poliziotti. Una parte degli indagati comparirà davanti ai giudici di Catanzaro, altri davanti al Gip di Lamezia.
Compariranno davanti al Gip di Lamezia
Antonio Anania, difeso dall'avvocato Francesco Zoccali e Francesco Gambardella;
Francesco Antonio Anello, difeso dagli avvocati Sergio Rotundo e Giuseppe Torchia;
Giovanni Anello, difeso dagli avvocati Sergio Rotundo e Francesco Zoccali;
Rocco Anello, difeso dall'avvocato Domenico Anania e Anselmo Torchia;
Tommaso Anello, difeso dall'avvocato Anselmo Torchia;
Antonio Attisani, difeso dall'avvocato Vincenzo Fulvio Attisani;
Angela Bartucca, difeso dall'avvocato Sergio Rotundo;
Domenico Bretti, difeso dall'avvocato Giovanni Lacaria;
Vito Bretti, difeso dall'avvocato Giuseppe Torchia;
Simone Catanzaro, difeso dall'avvocato Antonio Muscimarro;
Antonio Cerra, difeso dall'avvocato Aldo Ferraro;
Francesco Conidi, difeso dagli avvocati Teresa Bilotta, Andrea Mazzotta, Eugenio F. Perrone;
Vincenzo De Nisi, difeso dall'avvocato Francesco Gambardella;
Domenico Fraone, difeso dall'avvocato Davide dell'Aquila;
Giuseppe Fruci, difeso dall'avvocato Sergio Rotundo;
Vincenzo Fruci, difeso dall'avvocato Antonio Tilieci;
Angelo Galati, difeso dall'avvocato Teresa Bilotta;
Giuseppe Galati, difeso dall'avvocato Massiliano Carnovale;
Domenico Gallello, difeso dall'avvocato Massiliano Carnovale e Tamara De Fazio;
Giovanni Giardino, difeso dall'avvocato Pietro Borrello e Antonio Larussa;
Ariosto Guzzo, difeso dall'avvocato Giulio Calabretta;
Francesco Iannazzo, difeso dall'avvocato Renzo Andricciola;
Pierdomemico Iannazzo, difeso dall'avvocato Antonio Larussa;
Teodoro Mancari, difeso dall'avvocato Antonio Muscimarro;
Giovanni Mastrandea; difeso dall'avvocato Anselmo Torchia;
Antonio Mazzotta, difeso dall'avvocato Franco Luciano Vonella;
Giacomo Michienzi, difeso dall'avvocato Francesco Gambardella;
Maurizio Michienzi, difeso dall'avvocato Antonio Zoccali;
Stefano Montauro; difeso dall'avvocato Antonio Muscimarro;
Nicola Antonio Monteleone; difeso dall'avvocato Sergio Rotundo;
Francesco Notaris, difeso dall'avvocato Sergio Rotundo;
Francesco Perugino, difeso dall'avvocato Rocco Cardillo;
Rocco Polito, difeso dall'avvocato Antonio Muscimarro;
Pasquale Rondinelli, difeso dall'avvocato Francesco Zoccali;
Vincenzo Rondinelli, difeso dall'avvocato Francesco Zoccali;
Gaetano Ruscio, difeso dall'avvocato Raffaele Rizzuti;
Domenico Rutigliano, difeso dall'avvocato Antonio Larussa;
Francesco Serratore, difeso dall'avvocato Francesco Fodaro e Giuseppe Spinelli;
Gino Stranges, difeso dall'avvocato Francesco Gambardella;
Antonio Francesco Trovato, difeso dall'avvocato Natalino Pileggi;
Antonio Talarico, difeso dall'avvocato Francesco Gambardella.
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